Sono girate molte ipotesi sul problema accusato dalla Ferrari di Leclerc in Ungheria, ma grazie a questo fattore in Olanda conosceremo la verità
I sogni di gloria per Ferrari e Leclerc al GP d’Ungheria si sono conclusi all’incirca al giro quaranta, quando la SF-25 del monegasco ha iniziato progressivamente a perdere ritmo e di conseguenza poi anche il podio; la Scuderia di Maranello ha parlato di un problema al telaio, anche se in molti hanno confutato questa ipotesi e l’Olanda ci chiarirà finalmente la situazione in merito.

Leclerc in pista a bordo della sua SF-25 – Credit: Getty Images
In Belgio i tecnici del Cavallino Rampante hanno introdotto la nuova sospensione posteriore, con l’obiettivo di migliorare la fase di frenata e trazione della SF-25. Questi sono alcuni dei problemi alla base della vettura modenese e che le hanno precluso la possibilità di lottare per i titoli del mondo. Tutti questi difetti dipendono perlopiù da errori commessi nella progettazione delle sospensioni rivoluzionate rispetto al 2024.
L’Olanda ed il problema ‘altezze’ per Ferrari
Una delle conseguenze dell’errato calcolo nella fase progettuale delle sospensioni è legato alle altezze da terra della SF-25. Ferrari sin dall’inizio della stagione non ha potuto girare all’altezza previsto vista un’usura eccessiva del plank. Si parla di pochissimi millimetri, ma che fanno una differenza enorme nel carico fornito dal fondo. I tecnici hanno cercato per questo motivo di generare più carico possibile per ovviare al problema, anche se la natura del problema è strutturale e per questo motivo non risolvibile. Non ce ne sarà la necessità nemmeno nel 2026 visto che cambierà tutto con il nuovo regolamento.
Nonostante Ferrari abbia dichiarato che il problema in Olanda sia derivato da un problema al telaio, in molti hanno ipotizzato che il rallentamento sia stato dovuto proprio ad una gestione dovuta alle altezze per non usurare il plank e di conseguenza ricevere una squalifica. The Race sembra aver chiarito la questione definitivamente affermando che dopo le indagini svolte a Maranello, la Scuderia ha concluso che non c’era nulla di rotto sulla vettura. I problemi di Leclerc nell’ultimo stint in Ungheria erano certamente dovuti alle modifiche apportate alla sua SF-25 durante l’ultimo pit stop. Questo le parole del giornalista Jon Noble in merito alla faccenda: “Un portavoce della Ferrari ha confermato che la combinazione di queste modifiche ha avuto un effetto negativo sulla maneggevolezza della vettura. Questo ha alterato l’equilibrio in modo inaspettato”.
L’Olanda ci chiarirà la situazione vista la presenza di curve sopraelevate e che vedranno una sollecitazione maggiore del fondo. Il tracciato di Zandvoort è composto per la maggior parte da curve ad alta velocità. E questo potrebbe aiutare Ferrari in questo senso, che avrà modo anche modo di testare i progressi fatti con l’introduzione della sospensione evoluta. Anche se come già detto, le altezze saranno cruciali questo fine settimana e ci daranno informazioni importanti anche sulle ambizioni della Rossa per il finale di stagione.
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Credit Copertina: Quotidiano Sportivo
