Retroscena Ferrari, usata la benzina 2026 sviluppata da Shell nei test in Bahrain? Cosa emerge…

di Giulio Di Palma | Feb 16, 2026

Durante i test in Bahrain la Ferrari ha usato la benzina 2026 sviluppata da Shell? Cosa emerge, con un retroscena cruciale per la SF-26

Il Cavallino Rampante ha svolto moltissimi chilometri utilizzando solo un motore per i test di Barcellona e Bahrain: l’affidabilità ottima di Maranello fa ben sperare, ma Ferrari ha utilizzato finalmente la benzina 2026 omologata sviluppata da Shell? Cosa emerge.

ferrari shell benzina 2026

Il tema cruciale di questo nuovo regolamento era basato sull’affidabilità die nuovi motori. Ferrari ha dimostrato una base di partenza ottima ma c’erano ancora dei dubbi legati al tipo di benzina utilizzata nei test. Ricordiamo che il carburante sostenibile del 2026 non è stato semplice da produrre e ci sono stati anche alcuni problemi nel processo per Shell. Tuttavia ora emerge un’importante novità per la squadra di Maranello.

Finalmente usato il vero carburante 2026, Ferrari ha un’affidabilità da far spavento

Non era sicuro che nei test di Barcellona le squadre avessero usato o meno la reale benzina 2026. Infatti c’erano diversi dubbi perché nessuno conosceva cosa sarebbe potuto accadere quando i motori avrebbero utilizzato i veri carburanti omologati per il 2026. Ferrari, come gli altri in Spagna, ha utilizzato una specie di ibrido anche per i costi esorbitanti (un pieno infatti potrebbe arrivare a costare fino €13.000). Parliamo infatti di una “fornitura di origine fossile” che però sarebbe molto simile a quelle benzine sostenibili. Ovviamente differiscono sia nella chimica che nel processo di produzione. Si tratta infatti delle stesse benzine usate lo scorso anno per i test al banco dei propulsori. Ferrari usa il biocarburante Shell mentre tutti gli altri motoristi l’e-fuel. I biocarburanti sono generati dalla trasformazione di rifiuti organici mentre i carburanti sintetici sono ottenuti attraverso reazioni chimiche che reintroducono l’anidride carbonica catturata dall’atmosfera.

Andando verso la seconda settimana di test in Bahrain possiamo però confermare, secondo tramite quanto riportato da AutoRacer.it, che Ferrari ha usato il carburante omologato del 2026, validato nei primi test sul tracciato di Sakhir. Questa è una notizia importantissima che ci fa comprendere ancora di più lo straordinario lavoro fatto a Maranello sull’affidabilità del nuovo propulsore. All’inizio sarà fondamentale non avere rotture e la rossa ha fornito a se stessa e ai suoi clienti una PU davvero resistente visti i tantissimi giri percorsi. La SF-26 è cambiata grazie vistosi aggiornamenti già introdotti al fondo e all’ala anteriore. La vettura cambierà ancora e il punto di partenza fa ben sperare per tutta la stagione.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari