Riccardo Patrese si è recentemente espresso su quanto visto nel corso dei test prestagionali ed ha riversato i propri dubbi in merito alla Ferrari per quanto visto in questi anni; le sue parole…
Ferrari è stata la sorpresa dei test prestagionali, anche se la Scuderia di Maranello al momento non è la favorita per la vittoria del titolo mondiale; l’inizio è sicuramente più che positivo, anche se bisognerà attendere per comprendere le reali ambizioni del Cavallino Rampante e Riccardo Patrese ne ha spiegato il perché.

Leclerc in pista durante i test del Bahrain – Credit: Getty Images
Manca poco più di una settimana al weekend inaugurale della stagione 2026 in Australia. Tutti si aspettano tanto da Ferrari viste le prestazioni messe in evidenza nel corso dei test ed anche viste le novità importanti introdotte dai tecnici. Anche se bisogna partire con pretese basse viste che molte volte nel corso degli ultimi anni ci si è poi bruciati. E soprattutto siamo all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare, per cui le cose possono cambiare molto rapidamente nel corso della stagione.
Patrese ed il pensiero sul Cavallino
“Charles Leclerc è arrabbiato per non aver ancora vinto il campionato, cosa che sia lui sia molte altre persone si aspettavano riuscisse a fare. Vuole davvero diventare campione del mondo, è dell’umore giusto e se dovesse avere una macchina competitiva potrebbe davvero scontrarsi con uno come Max Verstappen. La Ferrari è andata bene alla fine dei test. Per i nostri tifosi è positivo, ma molte volte hanno dimostrato di essere molto bravi all’inizio dell’anno e nei test, anche se poi non è successo nulla di positivo durante la stagione. Quindi dobbiamo aspettare di vedere cosa succederà”. Queste le parole di Riccardo Patrese ai microfoni di talkSPORT BET Slots. In effetti l’ex pilota romano ha totalmente ragione e le ultime stagioni lo dimostrano.
Molte volte Ferrari è partita bene e poi si è persa per la strada. Abbiamo visto ciò nel 2024, quando il passo falso dato dagli aggiornamenti di Barcellona è costata al Cavallino Rampante l’opportunità concreta di lottare per i titoli. Poi ovviamente non possiamo dimenticare il 2022, anche se tutte le colpe in quel caso non furono degli uomini in rosso. Infatti a metà stagione la direttiva TD39 tagliò le ali ad una F1-75 tuttavia già fragile dal punto di vista dell’affidabilità. Infine citiamo il 2018, quando ancora una volta Ferrari si è persa nella lotta degli aggiornamenti e che non funzionarono nella seconda metà della stagione.
Infine Patrese si è espresso su Hamilton, che nel 2025 non ha vissuto un anno semplice: “È una buona notizia che Lewis abbia questo atteggiamento. Dopo l’orribile anno passato, anche solo vedere Lewis sentirsi meglio con se stesso è una buona notizia per la Formula 1. Nel 2025 mi dispiaceva un po’ per lui perché si vedeva che stava soffrendo per la situazione, non era competitivo e non trovava le soluzioni giuste con la macchina per migliorare le cose. Se la squadra riuscirà a fornirgli una buona macchina, penso che potremo ancora vederlo molto competitivo. La svolta sarà dare a Lewis Hamilton una buona Ferrari per competere, vincere le gare e magari anche il campionato”.
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Credit Copertina: Quattroruote
