Dopo la gara di Monaco, Jerome d’Ambrosio è intervenuto parlando di quanto avvenuto in pista ed evidenziando anche una questione che finora ha destato molti punti di domanda e legata alla correlazione simulatore-pista
Ferrari ha concluso il GP di Monaco in seconda posizione con Lewis Hamilton e con il ritiro di Charles Leclerc, il quale ha affermato ancora una volta di aver risentito di problemi ai freni durante la sua gara di casa; ancora una volta in sostituzione di Vasseur, il Deputy Team Principal, Jerome d’Ambrosio, ha parlato di diverse questioni ed in particolare anche di quella legata ad una correlazione non ancora precisa.

D’Ambrosio analizza la gara di Monaco di Ferrari e la questione correlazione – Credit: Getty Images
Il risultato di Monaco non soddisfa certamente Ferrari, che si aspettava altro alla vigilia di questo gran premio. Il doppio podio poteva essere comunque soddisfacente per la Scuderia di Maranello, con il ritiro di Charles Leclerc che però ha cambiato le carte in tavola. La missione mondiale continua dunque ad essere complicata per il Cavallino Rampante, con gli aggiornamenti di Barcellona e con l’ADUO che però potrebbero aiutare a fare un passo in avanti importante.
D’Ambrosio: “Ancora presto comprendere queste vetture su circuiti così diversi”
Sull’errore di Leclerc, d’Ambrosio si è espresso in questa maniera: “Voglio chiarire che non tutti gli errori avvengono per le stesse ragioni, oggi c’è stato qualcosa che non ha funzionato come doveva. Quello che faremo ora è supportare Leclerc al 100%. Torneremo a casa domani, analizzeremo quello che è successo ai dati e andremo verso la direzione migliore”. Dunque il Deputy Team Principal conferma il fatto che ci sia stato un problema, anche se la situazione sarà analizzata più precisamente a Maranello. Resta comunque il dispiacere di un weekend nero per Leclerc, che dal Canada sembra aver perso il feeling ideale con una SF-26 che non sente più sua. Anche se il monegasco ha poi spiegato che in casa Ferrari possiedono già dei correttivi e che arriveranno settimana prossima in Spagna.
Il vice di Vasseur ha poi commentato la prestazione ed i miglioramenti di Hamilton: “La macchina l’ha presa in mano, chiaramente. Sta salendo di livello da diverse gare, si vede, e oggi ha massimizzato il risultato. Però rimaniamo concentrati gara per gara. Il campionato è molto lungo, anche se la Mercedes è un passo avanti ad oggi. Dobbiamo martellare per cercare di chiudere il gap e trovarci presto in una posizione in cui poter vincere”. Infine d’Ambrosio si è espresso sulle difficoltà relative alla correlazione tra simulatore e pista, con Hamilton che proprio qualche settimana fa ha deciso di non proseguire il lavoro di simulazione per non finire fuori rotta: “Per la prossima gara a Barcellona non c’è il 100% di correlazione, visto che ci aspettavamo delle cose su determinate piste e poi la situazione non si è mostrata come prevista. È ancora presto per capire a fondo le macchine su circuiti così diversi. Dobbiamo essere in grado di raccogliere il massimo, senza crearci false illusioni”.
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