Ferrari potrebbe ottenere delle concessioni ADUO che superano di molto il 4%? Ora è polemica da parte di Red Bull con la FIA, con maggiori info sul debutto del nuovo motore
La Scuderia di Maranello potrebbe ottenere ancora più risorse dalle concessioni ADUO, ma FIA aspetta ad ufficializzare il tutto perché Red Bull ha acceso la polemica; ecco altre info riguardo il debutto del nuovo motore Ferrari e altri dettagli sul caso freni verso il GP di Catalogna.

I dati ADUO hanno indicato RB Powertrains come punto di riferimento per il miglior motore termico, garantendo a Mercedes di rientrare nelle concessioni con il 2%. Ferrari era sicura di ottenere gli aiuti ma era in dubbio a quale percentuale dovesse aggrapparsi. Ora in vista di Barcellona emergono ulteriori indiscrezioni. Ricordiamo che la rossa deve risolvere i problemi ai freni avuti da Leclerc, il quale dovrebbe montare dischi Carbon Industrie come fatto da Hamilton sin dal GP del Giappone. Nel prossimo GP inoltre la SF-26 riceverà il secondo pacchetto di aggiornamenti. Ecco le ultime info dalla live di AutoRacer.it.
Ferrari sarebbe tra il 6 e l’8%, Red Bull protesta
La Ferrari sarebbe posizionata tra il 6 e l’8% di ADUO. Questo comporta sempre due aggiornamenti per due elementi a scelta dalla squadra ma più budget e ore al banco. Infatti se fosse stata solo oltre il 4% gli aiuti sarebbero stati fino a 4,65 milioni, mentre invece dal 6% all’8% parliamo di un budget fino a 6,35 milioni. FIA non ha ancora pubblicato in maniera ufficiale i risultati perché Red Bull Powertrains è furiosa e non accetta la decisione, anche perché credeva di rientrare nelle concessioni ADUO. Da ciò però possiamo capire come la PU di Maranello potrebbe avere tra i 40-45 cavalli di svantaggio e non 30 come si stimava tempo fa.
Per quanto riguarda l’arrivo del motore ‘aduato’ c’è una finestra di debutto che vede coinvolte le gare di Austria, Belgio, Italia e Olanda. Verso Barcellona dobbiamo poi ricordare come Leclerc dovrebbe finalmente effettuare il passaggio ai dischi Carbon Industrie, abbandonando quelli Brembo che lo hanno costretto al ritiro a Monaco. C’è speranza che questo cambiamento possa aiutarlo ma non ci sono garanzie. Ferrari ha già identificato il problema ma difficilmente lo renderà pubblico. Bisognerà vedere quanti decimi di guadagno restituirà il secondo pacchetto di aggiornamenti che vede modifiche importanti all’ala anteriore e non solo.
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Credit Copertina: Getty Image
