Maurizio Arrivabene e Luigi Mazzola hanno discusso dell’equilibrio interno alla Ferrari ma anche di una possibile lotta mondiale tra Kimi Antonelli e la rossa di Maranello
Il Cavallino Rampante sembra essere l’unica squadra in grado di impensierire la Mercedes, soprattutto con un Leclerc ritrovato; Arrivabene e Mazzola, rispettivamente ex Team Principal Ferrari e ex ingegnere dei tempi di Schumacher, hanno discusso a Race Anatomy dell’equilibrio interno alla Ferrari e anche sulla possibilità della lotta mondiale con Antonelli.

Dopo Spa, una pista dove la SF-26 avrebbe dovuto soffrire, c’è la possibilità di vedere una seconda parte di stagione molto interessante. Ferrari ha delle risorse budget superiori rispetto a Mercedes perché ha speso meno sulla specifica iniziale della vettura. Sta arrivando anche ai ferri corti il rapporto tra Wolff e Vasseur, il quale sarebbe ai minimi storici. La vettura di Maranello sembra davvero poter sfidare la casa di Brackley e grazie al terzo pacchetto di aggiornamenti previsto per l’Olanda e l’upgrade ADUO 2 (forse pronto per Monza) tutto può accadere.
Arrivabene: “Io tifo Leclerc e Ferrari”
“Tra Antonelli e Ferrari in ottica mondiale? In ogni caso cuore Ferrari per tutta la vita, rispetto tantissimo Kimi perché anche oggi ha fatto, un capolavoro, però ha tempo visto che è giovane. Io tifo Leclerc e Ferrari“ ha commentato Maurizio Arrivabene. Sicuramente tanti italiani sono in dubbio nel vedere finalmente un pilota connazionale tornare a vincere un mondiale, ma anche rivedere la rossa trionfare sarebbe davvero un momento favoloso soprattutto vedendo lo sforzo della squadra.
Dopo i 5 secondi comminati ad Hamilton, in seguito al contatto con Russell, l’ex TP avrebbe preferito gestire meglio la situazione creatasi in pista tra Leclerc ed il compagno di squadra: “Era il caso di dire immediatamente ad Hamilton della penalità. Probabilmente per via dei cinque secondi avrei fatto passare l’inglese, ma in un’altra situazione assolutamente no. Che vadano e lottino. Enzo Ferrari diceva sempre che il tuo avversario in primis è il tuo compagno di squadra”.
“Non avrei fatto un swap, nemmeno per sogno. Vai a demoralizzare un pilota che sta andando bene, ma per cosa? Non c’era tutta questa superiorità. Quando un pilota arriva dietro c’è un vantaggio legato all’extra charge e diventa più pericoloso. Ma non c’era tutta questa superiorità di Hamilton. Non avrei mai fatto lo swap” questo invece il pensiero di Luigi Mazzola, ex ingegnere del Cavallino Rampante. Si spera che Vasseur riesca a gestire bene entrambi i piloti. Al momento macinare punti deve essere l’unico obiettivo interno del team, senza creare divergenze interne.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
