Il weekend di Baku comincia in maniera inusuale viste le prove libere disputate di giovedì, con il programma anticipato di 24 ore anche per le altre sessioni: ecco i risultati delle FP1 del GP dell’Azerbaijan 2026, con un possibile colpo di scena su Leclerc
Il Cavallino Rampante è sceso in pista per le FP1 del GP dell’Azerbaijan 2026 con Charles Leclerc che ha chiuso in terza posizione (+0.404) e Lewis Hamilton in quarta (+0.437): tante indiscrezioni sulla SF-26 del monegasco riguardo i componenti utilizzati con un possibile ‘dietro-front’, ecco il lavoro svolto da Ferrari.

I tecnici del monegasco dovranno valutare se sbloccare un’altra specifica di motore ADUO 2 andando in penalità o continuare ad usare la PU ‘salvata’ dall’incidente di Monza, con un possibile colpo di scena che riguarda dei componenti diversi sulla SF-26 del #16. Una sessione decisamente pregna di lavoro da parte dei team. Ferrari ha mostrato le sue doti tra le curve secche di Baku, ma il lungo rettilineo finale potrebbe essere il tallone d’Achille della SF-26 in questo weekend. Ecco cos’è accaduto in queste prime FP1 in Azerbaijan e l’attività di Ferrari.
Leclerc torna ai freni Brembo? Ferrari valuta l’ADUO 2 di Monza, ecco il lavoro svolto in pista
Appena dopo il semaforo verde i ferraristi hanno iniziato la loro attività con gomma hard nuova per cominciare a prendere feeling con la pista sporca. Essendo un tracciato cittadino il grip andrà a migliorare sempre di più col passare delle sessioni. I piloti potranno avvicinarsi sempre di più ai muretti di Baku. Ovviamente il lavoro dei team e anche Ferrari è stato focalizzato sul completare diversi tentativi lanciati per capire come fare dei progressi sull’assetto. Come sempre Leclerc nei primi minuti ha mostrato di essere a suo agio sulla pista azera, mentre Hamilton ha adottato un approccio più ‘a step’ abbassando i suoi tempi giro dopo giro. Intorno ai 40 minuti il monegasco è tornato ai box, nel frattempo invece il sette volte iridato si è piazzato in seconda posizione ad un decimo dal miglior tempo di Antonelli e due decimi e mezzo più rapido del compagno di squadra.
Proprio l’italiano della Mercedes è stato costretto a ritirarsi intorno alla mezz’ora per un problema idraulico, causando solo una bandiera gialla. Come raccontato da Sky Sport F1 Italia, più precisamente da Matteo Bobbi, sembra che Leclerc sia tornato ai dischi Brembo dopo aver utilizzato i Carbon Industrie per alcune gare. Dunque si riapre la questione freni sollevata dopo il ritiro a Monaco, evidenziando probabilmente un miglior feeling per Charles con i componenti dell’azienda italiana. Rosario Giuliana, giornalista di AutoRacer.it, ha però chiarito che non gli risulta questo dietro-front. Tornando all’attività in pista Ferrari ha scelto di usare la gomma media sia con Leclerc che con Hamilton, andando in controtendenza alla decisione della morbida fatta dai rivali. Segnaliamo un lungo del monegasco a curva 1 nel giro lanciato.
Col passare dei minuti sono giunte anche delle indiscrezioni riguardanti il tema ‘penalità’ per Leclerc nel corso di questo weekend a Baku. Il team di Maranello infatti ha montato la PU ADUO 2 di Monza per ricavare ulteriori dati e capire se il propulsore può dare performance senza causare danni dal punto di vista dell’affidabilità. Secondo Canal+ la Ferrari avrebbe però già deciso di aspettare le prossime gare e non sbloccare un’altra specifica di motore, evitando quindi la penalità per il weekend a Baku. Da Giuliano Duchessa arriva invece che si dovrà attendere domani mattina per maggiori conferme sulla questione.
Sulle performance le due SF-26 si sono mostrate competitive soprattutto nel primo e secondo settore, con un calo di top speed importante nel lunghissimo rettilineo finale che causava circa 5 decimi di ritardo sul traguardo. Bene Leclerc a 4 decimi dal miglior tempo di Russell su gomma morbida che lo ha messo alle spalle di Verstappen di soli 4 millesimi. Dopo un primo tentativo chiuso a 8 decimi anche Hamilton si è avvicinato ai tempi del compagno con 437 millesimi. Al termine della sessione alcuni passaggi in simulazione passo gara, con problemi per le vetture di Hulkeberg e Ocon. Sul finale Carlo Vanzini ha poi smentito l’indiscrezione lanciata nel corso della sessione, confermando che Leclerc usa ancora i Carbon Industrie.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
