Charles Leclerc ha parlato di un fattore che ha condizionato le sue performance nelle qualifiche a Baku: “Non sono riuscito a farlo perché…”, ecco il retroscena e le parole del monegasco
Il pilota del Cavallino è riuscito a strappare una buona seconda posizione nelle qualifiche del GP dell’Azerbaijan, anche se il distacco dalla Mercedes di George Russell non mette di buon umore: ecco il retroscena emerso dalle parole di Leclerc, il quale punta il dito su un fattore che non gli ha permesso di tirare fuori il massimo delle performance dalla SF-26 a Baku.

C’è stato un fattore in particolare che non ha dato modo a Charles di essere a suo agio su una delle sue piste preferite. Le quattro pole consecutive ottenute a Baku rispecchiano la forza del monegasco sui circuiti cittadini e non solo. In Azerbaijan il ferrarista ha spesso tirato fuori il meglio di sè ma con la SF-26 non è stato possibile. Il distacco di 8 decimi dalla vetta lo rende meno soddisfatto della seconda posizione. Mercedes ha fatto la differenza ovunque non solo in rettilineo. Ecco il retroscena svelato da Leclerc in conferenza stampa e ai microfoni di Sky Sport F1 Italia.
Leclerc: “Ho dovuto prendere un margine maggiore. La domenica ci avviciniamo, ma…”
“La prevedibilità della vettura questo fine settimana è stata molto difficile. Normalmente, uno dei miei punti di forza qui è essere molto preciso e rischiare molto con la distanza dal muro. E questo fine settimana, semplicemente non sono riuscito a farlo perché la vettura non reagiva esattamente nel modo in cui volevo. Era solo piuttosto imprevedibile. Ho avuto ancora quell’imprevedibilità in qualifica. È migliorata, ho dovuto prendere un margine un po’ maggiore rispetto a quello che di solito faccio qui”. Il vento e la poca stabilità della SF-26 hanno infatti impedito a Leclerc di posizionarsi come avrebbe voluto sulla carreggiata e affrontare le curve nella maniera più rapida. La vettura di Maranello è molto rigida sulle sospensioni e non copia bene le asperità dell’asfalto. Problemi sicuramente ancora presenti ma agguantare la seconda posizione era tutt’altro che scontato. Ha contribuito certamente anche il ritiro premature di Antonelli a seguito dell’errore a curva 1.
“E in qualifica, mi è sembrato che abbiamo fatto un lavoro migliore, ma sì, è tutto relativo, e 8 decimi e mezzo sono tanti. Quindi ci sono un sacco di cose che dovremmo guardare e cercare di migliorare, specialmente perché la nostra debolezza normale è la velocità in rettilineo, ma oggi, il settore 2 è anche dove George ha fatto la differenza”. Leclerc quindi non punta il dito solo sul grande motore che Mercedes ha a disposizione ma il gap è stato accumulato in tutti e tre i settori. Complessivamente la W17 era superiore, ma con più benzina a bordo Ferrari può dire la sua e quantomeno tornare sul podio?
“Purtroppo penso che abbiamo massimizzato. Dico purtroppo perché quando ci sono 8 decimi mi piacerebbe dire di aver sbagliato qualcosa. Invece i due giri sono stati abbastanza buoni. Non ho avuto la confidenza per prendere pochi margini coi muri, ma abbiamo avuto dei problemi con la guidabilità della vettura. Quei 5-10 cm che lasci li paghi su questa pista. Ma abbiamo fatto fatica. Dire che so da dove arrivano quesi 8 decimi con Russell è una bugia, quindi dobbiamo lavorare. Sognare non costa nulla, ma penso più al lavoro che faremo subito con il team per arrivare pronti alla partenza. La Mercedes ha tanto margine, noi la domenica ci avviciniamo ma bisogna avvicinarsi tanto“.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
