Lewis Hamilton ha chiuso in seconda posizione nelle qualifiche del GP del Bahrain in Malesia, ecco le parole del pilota Ferrari che si dice soddisfatto del giro ma lancia un avvertimento utile anche in vista della gara
Il sette volte iridato ha commentato quanto accaduto in qualifica dove ha fatto un buon giro che lo ha portato in seconda posizione: Hamilton non si aspettava una Ferrari così competitiva in Malesia ma attenzione alla gara perché bisognerà soprattutto gestire i pneumatici.

Rispetto ai buoni segnali mostrati ieri Ferrari non ha fatto dei passi indietro anzi ha migliorato ancora di più il bilanciamento della SF-26. Hamilton ha tirato fuori un gran giro portando al limite la vettura nel settore centrale. Il sette volte iridato ha spiccato tra i curvoni di Sepang ma è rimasto sorpreso dal risultato finale. Domani lottare per la vittoria è possibile ma la questione fondamentale sarà la gestione del degrado. Ecco le dichiarazioni del britannico.
Hamilton: “Abbiamo fatto molte modifiche. Queste vetture sono sensibili”
“Sì, decisamente una sorpresa. Innanzitutto, complimenti a Max, è stato velocissimo tutto il weekend. Eravamo più o meno convinti di puntare al 5° o 6° posto durante la settimana, in termini di ritmo massimo rispetto agli altri. Abbiamo visto la Mercedes arrivare con un grosso aggiornamento e, considerando che hanno vinto tutte le gare, pensavamo che l’aggiornamento li avrebbe spinti ancora più avanti. Interessante trovarci qui. L’auto era fantastica, abbiamo fatto un sacco di modifiche.” Ferrari aveva quindi aspettative decisamente diverse rispetto a quanto ottenuto. La gara è però la chiave del weekend. Il lavoro fatto dalla squadra è stato ancora una volta eccezionale ed Hamilton ci tiene sempre a farlo sapere. Le voci non fanno bene e il team ne soffre.
“Questo è un grandissimo risultato per noi e credo che nessuno possa neanche avvicinarsi a capire quanto sia difficile. Lo è davvero tanto, ci sono molte persone che lavorano insieme in questo sport, per essere in sincronia, per un obiettivo che è quasi sempre invisibile e che, quando è visibile, si muove alla velocità della luce. Per questo è molto difficile raggiungerlo. Voglio ringraziare di cuore le persone in fabbrica, perché tutta quella negatività affligge loro più di noi, visto che sono loro che si presentano ogni giorno in ufficio e che ogni giorno devono dare tutto quello che hanno”.

Tornando alla performance in pista la SF-26 ha espresso un alto livello di competitività ma resta il principale deficit dell’anno: “Penso che loro (Red Bull) abbiano un pacchetto eccellente, hanno chiaramente fatto grandi progressi. L’unico punto in cui perdiamo è sul dritto contro di loro, credo che perdiamo 3 o 4 decimi sui rettilinei rispetto a loro. Lo sappiamo, quindi lavoriamo sodo come possiamo per massimizzare nelle curve e penso che oggi ci siamo riusciti. Questo è davvero merito dei meccanici e degli ingegneri, abbiamo fatto un lavoro fantastico insieme. E poi anche, l’esecuzione è stata davvero impeccabile. Se riusciamo a mantenere questo livello, speriamo di ottenere risultati migliori andando avanti.”
E in vista della gara ogni minima differenza può incidere in negativo o positivo sul passo della vettura: “Il punto è che queste vetture sono estremamente sensibili. Basta una minima modifica per notare una differenza enorme tra un run e l’altro, o tra una sessione e l’altra. Uno scatto dell’ala anteriore, un millimetro di altezza da terra, un quarto di grado di camber, un decimo di grado di convergenza… Piccoli dettagli che incidono notevolmente sull’equilibrio della vettura; bisogna lavorare costantemente, agendo sia sull’assetto che sui comandi a nostra disposizione”.
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Credit Copertina: Sky Sports
