Fréd Vasseur ha ancora una volta discusso dell’atteggiamento dei media nei confronti della Ferrari dopo il caso che ha coinvolto Lewis Hamilton a Singapore, con una frecciatina alla McLaren
Il Cavallino Rampante ha chiuso bene in seconda posizione con Charles Leclerc, mostrando di poter essere seconda forza complessiva questo weekend dietro la Red Bull di Isack Hadjar: Ferrari però è finita ancora sotto i riflettori dei media dopo la polemica scoppiata in seguito alla mancata sosta di Lewis Hamilton, Vasseur non ci sta e ha difeso la squadra a Singapore facendo un paragone con la McLaren.

La Virtual Safety Car arrivata intorno al giro 40 ha cambiato in peggio le sorti della gara di Hamilton. Il sette volte iridato sarebbe dovuto rientrare ai box insieme al compagno di squadra che lo precedeva così da montare una gomma nuova e concludere con un doppio podio per la Ferrari. C’è stata una polemica secondo cui molti pensavano che il muretto di Maranello non avesse affatto chiamato il britannico nel pit facendogli perdere la terza posizione e chiudendo infine sesto con una mescola ormai a fine vita. Hamilton però sia nel team radio che in un comunicato ufficiale ha chiesto scusa prendendosi la responsabilità della decisione non volendo rientrare. La versione ufficiale del pilota è che abbia mancato l’ingresso della pitlane ma secondo noi è utile solo a nascondere il fatto che volesse arrivare davanti a Leclerc. E non che questo sia un crimine anzi, è una mossa giusta da parte sua. I media però hanno insistito troppo e Vasseur ha voluto calmare le acque.
Vasseur: “Abbiamo richiamato entrambe le vetture”
“Avete fatto così tante domande alla McLaren ieri? Eravamo secondi e terzi in pista ed è stato molto chiaro. Abbiamo richiamato entrambe le vetture: ‘Ragazzi, rientrate ai box in regime di VSC’, e uno dei due ha detto ‘preferisco restare in pista’, anzi non l’ha detto, perché ha detto ‘ho mancato la pit entry‘. C’è stata una comunicazione successiva per imporre definitivamente la sosta? Non eravamo certi di poter arrivare fino in fondo. Se è stato effettivamente chiamato e ha deciso di nuovo di non rientrare? No, no, no, no. Stavamo semplicemente monitorando la situazione”. Queste le parole di Fréd Vasseur dopo la gara a Singapore. Il riferimento del Team Principal all’incidente avuto tra Norris e Piastri nella gara Sprint è chiaro.
Adesso proviamo ad immaginare se quelle fossero state due vetture rosse. Si sarebbe scatenato il putiferio con polveroni enormi e altre voci che avrebbero messo la squadra, i piloti e Vasseur sotto accusa chiedendo maggior peso nella gestione. Ieri il manager francese ha concordato la versione del sette volte iridato, nascondendo non troppo bene un po’ di rabbia per il doppio podio perso dalla squadra. Fa bene il TP a chiedere dei media amichevoli, perché anche quando le cose vanno bene c’è sempre chi ha da puntare il dito contro gli uomini del Cavallino. Per fortuna ora c’è un po’ di pausa dove a Maranello potranno concentrarsi sull’ultimo pacchetto di aggiornamenti in arrivo ad Austin.
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Credit Copertina: F1
