GP USA 2026 | Hamilton sull’errore ai box di Singapore e le sue aspettative ad Austin con gli aggiornamenti

di Giulio Di Palma | Ott 22, 2026

Lewis Hamilton ha parlato nella conferenza stampa del GP degli USA 2026, discutendo dell’errore commesso a Singapore e le aspettative della Ferrari ad Austin con i nuovi aggiornamenti

Il sette volte iridato si è presentato nella conferenza stampa del GP degli USA 2026 con Kimi Antonelli e Valtteri Bottas: le parole di Lewis Hamilton sull’errore commesso a Singapore e le aspettative che Ferrari può avere per la tappa di Austin in cui debutta l’ultimo pacchetto di aggiornamenti. 

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Era ormai da tempo che si conosceva il debutto degli ultimi sviluppi che il team di Maranello avrebbe apportato sulla SF-26. Un fondo del tutto rivisitato e anche una carrozzeria diversa con la forma delle pance più snellita e alla ricerca dell’efficienza. Lewis Hamilton ha perso il podio a Singapore perché non è voluto rientrare ai box con la chiamata della squadra durante il regime di Virtual Safety Car, concludendo in sesta posizione. Ad Austin il britannico può rifarsi visto che questo è sempre stato un tracciato su cui si è esaltato negli anni. Ferrari ha qui le sue chances di vittoria? Ecco le dichiarazioni del sette volte iridato in conferenza stampa. Il britannico ha poi fatto anche un commento sul recente annuncio dell’arrivo di Rafael Camara che guiderà per la Haas nel 2027 al fianco di Oliver Bearman: “Non conosco Camara, ma non mi sorprende che il Brasile abbia tirato fuori un altro bravo pilota“ ha concluso.

Hamilton: “Non ho certezze sulla nostra capacità di…”

“Penso che si impari da queste esperienze. Naturalmente, i due giorni successivi non sono stati così fantastici, ma vivi e impari. Quando mi sono schierato sulla griglia di partenza, sapendo che sarei partito terzo, ho subito cercato un modo per vincere. Volevo tentare qualcosa di diverso, puntare su una strategia differente rispetto a quella di Charles, per evitare di limitarci a seguirci a vicenda. Dalle analisi, ipotizzavamo che Max potesse essere più veloce; la strategia prevista ci avrebbe portato a chiudere secondo e terzo, ma per me non era abbastanza”. Questa la spiegazione del Sir che già aveva ammesso le sue colpe post-gara, con una scelta che lo ha sicuramente condizionato nel risultato finale chiudendo sesto. Nonostante ciò però Hamilton si è voluto difendere confermando che l’approccio non cambierà.

“Cercavo delle alternative, volevo capire quali opzioni avessimo a disposizione. Speravo, ad esempio, che la gomma media potesse durare più a lungo, permettendoci di allungare lo stint, ma non è andata così: le sensazioni nel primo stint non sono state ottimali e, rientrando in pista dietro Charles, ho perso molto tempo, anche perché lui montava una gomma più lenta, la stessa che avevo io in quella fase. Eppure, con la gomma soft, avevo un buon passo. Credo fermamente che il mio compito, invece di limitarmi a seguire sempre la linea comune, sia quello di stimolare costantemente la squadra, e me stesso, mettendo in discussione le consuetudini. È così che sono arrivato dove sono oggi, e non intendo cambiare approccio”. 

In seguito poi Hamilton ha parlato delle aspettative che il team nutre per la tappa texana: “Onestamente, non ho idea se riusciremo a vincere o meno. Se si osserva l’evoluzione delle prestazioni nel corso dell’anno, si nota come prima la Mercedes sia stata al comando per un po’, poi la McLaren abbia fatto un salto di qualità e, infine, nelle ultime gare, la Red Bull abbia assunto una sorta di dominio. Quindi, non vedo perché la situazione dovrebbe cambiare radicalmente; immagino comunque che i valori in campo siano molto vicini e spero che, riuscendo a mettere a punto la vettura nel modo giusto, potremo giocarcela anche noi“.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari