Charles Leclerc ha parlato durante la conferenza stampa del GP del Messico 2026, spiegando tra i vari argomenti qual è un altro punto debole della SF-26 rispetto al motore: ecco le sue dichiarazioni, è in arrivo già una soluzione per questo weekend?
Il pilota monegasco del Cavallino Rampante arriva da due weekend in cui è riuscito a massimizzare il potenziale della sua SF-26 ottenendo due secondi posti di fila a Singapore e Austin: ora Leclerc ha rivelato nel corso della conferenza stampa del GP del Messico 2026 cosa manca alla Ferrari soprattutto sul giro secco, con un problema che va oltre quello della potenza motore.

Sappiamo che la pista del Messico non è affatto somigliante ad Austin o Singapore. Il lunghissimo rettilineo principale, unito da una chicane ad un altro un po’ più corto metteranno in difficoltà la rossa. La Power Unit Ferrari, in particolare il turbocompressore, potrebbe soffrire particolarmente vista l’altitudine elevata sul livello del mare che rende l’aria più rarefatta e densa. Far respirare le componenti interne sarà fondamentale per non rischiare con l’affidabilità. La SF-26 dovrebbe faticare per la mancanza di cavalli ma finché non si scende in pista è difficile avere un quadro completo. Ecco cos’ha detto Leclerc alla vigilia del weekend.
Leclerc: “E’ così difficile mettere tutto nella giusta finestra”
“Onestamente penso che i valori siano estremamente vicini e che stiamo attraversando un buon momento. Sia a Singapore sia ad Austin abbiamo massimizzato il nostro potenziale e sono stato relativamente contento del passo che siamo riusciti a trovare. Se siamo i favoriti per questo fine settimana? Non credo, penso che la Mercedes rimanga la favorita ovunque si vada. Anche la Red Bull si è dimostrata molto, molto forte di recente. Tuttavia, se riusciamo a tirare fuori il massimo da tutto ciò che abbiamo a disposizione, spero che possa essere un ottimo weekend per noi. L’ottimizzazione del nostro pacchetto è ciò che alla fine farà la differenza maggiore: è così difficile mettere tutto nella giusta finestra per la qualifica che, se ci riusciremo, avremo sicuramente le nostre chance. Per farlo, però, dovremo essere perfetti“.
Una rossa che dunque dovrà andare alla ricerca della perfezione per tirare fuori il meglio da una SF-26 a cui manca la spinta del motore. Due podi consecutivi per il monegasco. Una striscia che potrebbe però interrompersi questo weekend. Ad Austin la vittoria è sfumata già durante le qualifiche, con una perdita improvvisa di performance dovuta però ad un preciso motivo. Leclerc lo ha già individuato e ha capito l’aspetto principale della causa. La Scuderia di Maranello ha già una soluzione pronta per il Messico? Le parole del #16 in merito alla ristretta finestra in cui la vettura funziona.
“Abbiamo una macchina forte, ma anche molto sensibile quando usciamo dalla sua finestra di funzionamento ideale, e di recente in Q3 ne abbiamo pagato il prezzo. In particolare, quando le temperature della pista calano, facciamo più fatica rispetto agli altri a tenere ogni elemento nella corretta finestra d’esercizio. È quello che è successo ad Austin, sfortunatamente nel giro che contava di più tra venerdì e sabato, ed è per questo che alla fine abbiamo perso la prima fila. È un limite che conosciamo bene e su cui siamo concentrati. Se abbiamo una soluzione a breve termine non ne sono sicuro, ma è certamente un punto focale su cui lavoreremo per cercare di fare il meglio possibile per il sabato”.
L’obiettivo della classifica Costruttori e la voglia di chiudere con una vittoria
“La seconda posizione non cambia la vita, ma come tutti sanno arrivare secondi è meglio che terzi, e terzi è meglio che quarti. Cercheremo di massimizzare tutto ciò che possiamo. La cosa che conta di più per me, e la P2 sarà l’eventuale conseguenza se ci riusciremo, è massimizzare ogni singola gara da qui alla fine, puntando a conquistare qualche vittoria prima del termine della stagione. Se ci riusciremo, la P2 sarà l’esito naturale del campionato, altrimenti faremo fatica a raggiungerla. Ma non sono ossessionato dal secondo posto nel mondiale piloti”. Una Ferrari che dunque è comodamente dietro Mercedes e anche ben distante ma che non nutre particolari desideri di concludere in quella posizione.
Nel team italiano infatti al momento c’è un solo scopo per questi ultimi fine settimana che darebbe benefici a tutti anche verso il 2027: “L’obiettivo è sempre quello di vincere più gare possibili. Chiaramente, man mano che ci avviciniamo alla conclusione del campionato, è fondamentale finire in crescendo: la sensazione è del tutto diversa rispetto a quando le cose vanno un po’ a rotoli nel finale. Sento che siamo in un buon momento: se la vittoria sarà alla nostra portata lo vedremo, perché stiamo affrontando avversari fortissimi e non tutti i weekend abbiamo il passo per vincere. Di certo faremo del nostro meglio per cogliere ogni opportunità”.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
