Lewis Hamilton è un fiume in piena contro Charles Leclerc dopo gli episodi avvenuti durante il GP del Messico, tante accuse e parole forti che fanno tremare i due box della Ferrari: è guerra totale fra i due?
Il sette volte iridato ha lanciato pesanti accuse contro Charles Leclerc a seguito degli episodi avvenuti durante la gara in Messico: Hamilton si è scontrato totalmente contro il compagno di squadra e le dichiarazioni fanno trasparire un clima di totale guerra in casa Ferrari.

Una gara che Ferrari aveva e doveva vincere a tutti i costi si rivela invece l’ennesima polveriera di una situazione troppo calda tra i due piloti. Leclerc ed Hamilton arrivano alle maniere forti in curva 4, con il britannico che spinge fuori il compagno che poi taglia la chicane. La penalità è giusta per la mancata restituzione della posizione, non per l’aver provato il sorpasso della vittoria. Il Sir anche va lungo e viene superato da Verstappen, impedendo al monegasco di ridargli la leadership. Il campione in conferenza dopo il Messico è un fiume in piena contro l’altro lato del box.
Hamilton avrebbe voluto mantenere la doppietta: “Regalato la vittoria a Max”
“È stata una gara molto movimentata. Ero partito bene ed eravamo assolutamente nelle condizioni di vincere oggi: avevamo il passo per fare facilmente primo e secondo, ma a causa di ciò che è accaduto nelle prime due curve quell’opportunità è sfumata. Da lì in poi abbiamo praticamente regalato la vittoria a Max, e a loro è bastato rimanere davanti. È un gran peccato perché abbiamo perso punti pesantissimi per la squadra. Va tutto bene se si corre contro i compagni di squadra, a patto che questo non vada a danneggiare l’opportunità del team di ottenere il miglior risultato. L’interesse della squadra deve venire sempre al primo posto: oggi abbiamo perso la vittoria ed è una mancanza di rispetto verso tutte le persone che lavorano duramente in fabbrica”. Un dispiacere dunque quello di Hamilton che riflette la delusione per il risultato mancato. Tutta la squadra avrebbe meritato di tornare a festeggiare.

“Abbiamo perso punti preziosi, e noi, come team, abbiamo lavorato così duramente. Avremmo potuto facilmente ottenere un uno-due oggi. Davvero, avevamo il ritmo per farlo. Stavamo entrando nella Curva 4 in prima e seconda posizione. Se solo avessimo mantenuto la posizione, penso che qualsiasi cosa potesse succedere in gara. Ma quando il tuo compagno di squadra lavora contro di te e poi perdi posizioni in quel modo, è decisamente dura. Quindi, ne parleremo offline, e non vale davvero la pena dire troppo altro. Non abbiamo regole di ingaggio, e che questo cambierà qualcosa dal lato di Charles, non lo so. Dobbiamo solo risolverlo, ma qualcosa deve sicuramente cambiare”.
Leclerc taglia curva 1, Hamilton chiedeva 10 secondi alla FIA
“Nel briefing dei piloti avevamo discusso chiaramente del fatto che, andando lunghi in curva 1, si sarebbe dovuta restituire la posizione. Peraltro, l’anno scorso io stesso ho preso dieci secondi di penalità per la stessa identica manovra che ha fatto lui oggi. Alla fine è stato quell’episodio a farci perdere la gara. Quando mi sono accorto che non mi restituiva il posto, non ero nemmeno sorpreso: a quel punto non importava più, avevamo già lasciato sfilare Max e la corsa era compromessa. Con queste regole e con i tagli di potenza della mappatura motore è quasi impossibile sorpassare in pista, quindi una volta perso il comando era finita”.

Hamilton ha ripetutamente chiesto ai commissari della FIA di dare 10 secondi di penalità a Leclerc e non 5 come poi fatto. I team radio dove accusa che gli stewards gli stanno “regalando la vittoria” non sono parole leggere. Il fatto che è entrambi corrono per vincere e non gli si può dire molto. Restare dietro in partenza avrebbe significato una doppietta Ferrari? Forse, ma per Leclerc arrivare secondo non basta. Così come non lo è per Hamilton. L’aver perso entrambi le posizioni a sfavore di Verstappen è la vera sconfitta di una squadra che si trova impossibilitata a gestire due piloti velocissimi e che hanno fame di vittorie.
Hamilton attacca la mentalità del compagno,volano stracci: “Servono discussioni aperte”
“Ogni decisione che prendi in macchina si ripercuote su centinaia di persone che lavorano per noi. Lavorare come una squadra fa parte del nostro lavoro e del nostro contratto: oggi avremmo potuto gestirla facilmente. Ha 29 anni, quindi non credo sia un problema di inesperienza o di età; è una questione di mentalità. È come se l’approccio fosse ‘o vinco io o non vince nessuno’, e non deve funzionare così. A Silverstone, avrei potuto andare a tutto gas in stile kamikaze su di lui e buttarlo fuori pista facendoci perdere la vittoria, ma invece c’era un P1-P2, e penso che abbiamo ottenuto un P1-P2, o era un P1-P3? Sono felice che la squadra abbia provato questa esperienza. Sono speranzoso che lavoreremo per un posto migliore in futuro”.

Hamilton non si è risparmiato affatto contro Leclerc, con accuse molto pesanti riguardo la mentalità del compagno. In Gran Bretagna però non era affatto vicino al monegasco prima dell’entrata della Safety Car. Certe dichiarazioni in pubblica piazza andrebbero evitate. “Ho osservato e assistito, nel corso di diverse gare, ai duelli tra Charles e Carlos; si davano battaglia così intensamente che chi si trovava davanti finiva per staccarsi, pur avendo entrambi il passo necessario per puntare alla vittoria. C’è però una bella differenza tra il vedere una situazione del genere in quarta o quinta posizione, rispetto a quando accade in prima e seconda posizione, facendoti sfumare la vittoria. È un aspetto tutt’altro che trascurabile. Servono discussioni serie e approfondite a motore spento”.
E poi il paragone con il periodo avuto in Mercedes e la leadership di Vasseur: “Ho vissuto momenti ben peggiori ai tempi della Mercedes con Nico [Rosberg], ma là la situazione veniva gestita con fermezza. Fred sta facendo del suo meglio ed era visibilmente nervoso prima del via perché vuole che entrambi facciamo bene. Tuttavia, se sono io a rimontare da dietro prendendomi tutti i rischi ed esagero, sono il primo a dovere delle spiegazioni al team. Ma quando sei davanti tu e accade questo, è del tutto inutile. Finora non è stato fatto nulla di concreto, ma stavolta qualcosa deve cambiare di sicuro per il futuro”.
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Credit Copertina: XPB Images
