GP Brasile 2026 | Vasseur fa luce sull’incontro avuto con Leclerc e Hamilton: “Promemoria del fatto che…”, in casa Ferrari nuove regole d’ingaggio?

di Giulio Di Palma | Nov 6, 2026

Fréd Vasseur ha svelato alcuni dettagli riguardo l’incontro avuto con Charles Leclerc e Lewis Hamilton durante la conferenza stampa del GP del Brasile: “Promemoria del fatto che…”, Ferrari instaura nuove regole d’ingaggio?

Il Cavallino Rampante arriva in Brasile con le scorie del Messico ancora presenti, soprattutto dopo che Lewis Hamilton ha dato spettacolo nel media day attaccando nuovamente uno Charles Leclerc assente per la nascita della sua primogenita Bianca: anche Vasseur è arrivato ieri in tarda serata, con un incontro avvenuto subito per chiarire le principali questioni fra i due piloti.

vasseur leclerc hamilton brasile

“Abbiamo tenuto la riunione ieri sera perché dovevo tornare in Europa in aereo tra una gara e l’altra, ma è andata bene. È stato utile discuterne, chiarire la mia posizione e la loro, ed è stata una cosa positiva. E ora voltiamo pagina”. Queste le parole d’esordio di Fréd Vasseur nella conferenza stampa del GP del Brasile dove erano presenti anche Toto Wolff e Alan Permane, rispettiavamente TP di Mercedes e Alpine. Ovviamente il tema principale è stato il clima interno alla squadra di Maranello, con le dichiarazioni fatte da Lewis Hamilton che hanno riacceso il fuoco sulla lotta avvenuta in Messico. Il meeting lungo oltre un’ora sembra stato fruttuoso anche se poi bisognerà capirlo quando i due saranno vicini in pista. Ferrari decide quindi di cambiare le regole d’ingaggio fra i suoi piloti? Ecco le parole del Team Principal francese via AutoRacer.it.

Vasseur: “La squadra deve venire prima di tutto. Deve rimanere riservato”

“Le linee guida sono sempre le stesse. Penso che abbiano accumulato forse un po’ di frustrazione perché partono fianco a fianco ogni fine settimana e si crea una sorta di accumulo di situazioni. Ma in fin dei conti, le linee guida sono sempre le stesse: devono rispettarsi a vicenda, sono due concorrenti con uno spirito combattivo. Devono avere rispetto l’uno per l’altro ma prima di tutto devono rispettare il marchio, la squadra, le persone che lavorano in sede e quelle che lavorano in pista. Credo che ci stiamo impegnando molto su questo fronte e il messaggio è stato chiaro e continueremo a essere chiari”. Dunque nessun cambiamento sostanziale per quanto riguarda le regole d’ingaggio in pista ma una tirata d’orecchie per ribadire l’importanza del rispetto verso la Ferrari.

“La squadra deve venire prima di tutto. In questa situazione abbiamo fallito collettivamente perché eravamo al primo e al secondo posto e alla fine non abbiamo vinto la gara. La conclusione della riunione di ieri sera è stata chiara: è stato un chiaro promemoria del fatto che la squadra viene prima di tutto, per il marchio, per i dipendenti, per i tifosi, e questo dobbiamo tenerlo bene a mente. Ne abbiamo discusso: deve rimanere riservato, è una questione di rispetto sia nei loro confronti che nei confronti del team e, ancora una volta, la cosa più importante è il messaggio. Il messaggio è che stiamo lavorando per un marchio”. Un Vasseur dunque molto deciso. Poi la risposa sul fatto se la convivenza tra Sainz e Leclerc fosse diversa in confronto a quella attuale.

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“Sono stato chiaro con Lewis e continuerò a mantenere tra Lewis e me che non si può paragonare il rapporto tra Carlos e Charles o Charles e Lewis o Lewis e noi nel passato o qualunque cosa, hanno personalità diverse. Probabilmente in termini di età ed esperienza Charles era un po’ più vicino a Carlos e le cose sono come sono, ma lì non sto chiedendo loro di essere migliori amici, penso che sarebbe persino probabilmente un po’ negativo, sto solo chiedendo loro di agire e lavorare da professionisti e questo è tutto”. Interrogato in seguito sulle parole di Hamilton che ha accusato Leclerc di correre più duramente con lui che con gli altri avversari, il Team Principal ha cercato di sviare e non commentando direttamente.

“Non sono sicuro che abbia detto qualcosa del genere. Ha detto che probabilmente stava lottando un po’ più duramente con lui rispetto ad alcuni altri.Se dai un’occhiata a quello che ha fatto Charles ad Austin [contro Verstappen, ndr.] nella prima sezione, tutti hanno detto che è stato magico, e il confine tra le due cose è sottile, ma lui non si è scontrato con l’altra macchina.Sicuramente, c’è una sorta di escalation in cui tutti vogliono vincere le gare, e penso che probabilmente il lato negativo del sistema sia che abbiamo due piloti competitivi che partono ogni weekend uno accanto all’altro, ma penso che se oggi siamo P2, è anche perché abbiamo due piloti molto, molto vicini, e dobbiamo gestirlo, ma è una scelta nella formazione. Ho il positivo e il negativo, ma affronterò il negativo“.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari