“Quale aggettivo useresti per descrivere la SF-25?” La risposta ‘poco creativa’ di Leclerc

di | Ago 13, 2025

Leclerc ha utilizzato un aggettivo in particolare per descrive la SF-25, che quest’anno purtroppo non gli sta offrendo molte gioie: ecco la risposta del monegasco

La stagione 2025 fino a questo momento non si è rivelata assolutamente semplice per Charles Leclerc e Ferrari, partiti con ambizioni mondiali naufragate però molto velocemente già all’inizio dell’annata visto delle problematiche importanti che hanno purtroppo afflitto la SF-25; il monegasco ha descritto la vettura modenese con un aggettivo e vediamo la sua considerazione in merito.

aggettivo sf-25 leclerc

Leclerc si esprime sulla SF-25 e sul suo lavoro – Credit: Getty Images

Dopo l’exploit della scorsa stagione, dove Ferrari aveva lottato per il titolo costruttori fino all’ultima gara con McLaren, quest’anno invece il vuoto totale. Era lecito attendersi una rossa in grado ancora una volta di lottare per la prima posizione visti proprio i risultati del 2024, ma purtroppo qualcosa è andato male ed ha inevitabilmente condizionato l’intero 2025.

L’aggettivo poco creativo per la vettura modenese

“Eh, su questa cosa sono poco creativo… faccio fatica a darle un nome. Non lo so davvero. La definirei ‘costanza’, ma non è abbastanza. Perché servirebbe di più per vincere”. Il monegasco ovviamente non può essere soddisfatto visto che ormai da sette anni attende una vettura da titolo, ma che tuttavia sembra non arrivare mai. Abbiamo anche imparato come il #16 sia molto autocritico con sé stesso (quest’anno specialmente dopo le qualifiche e la gara di Silverstone) in qualsiasi situazione ed ha spiegato anche il perché. “Non sono mai contento fino in fondo con me stesso, anche quando vinco. È sempre stato così. Prima non usavo questa cosa in modo produttivo, ora sono più maturo e questa mia insoddisfazione la uso per migliorarmi. A volte pare sia troppo duro, ma è un modo di esigere sempre di più e non accontentarsi mai”. 

E sui miglioramenti avuti in questi anni: “Su di me svolgo un lavoro costante, penso che quando sono arrivato in Formula Uno avessi delle aree di miglioramento, come ad esempio la gestione delle gomme. Sono sempre stato molto onesto con me stesso e questo mi ha aiutato a crescere e migliorarmi. Senza una critica spassionata e senza preconcetti, è impossibile farlo. Mi sono impegnato molto su numerosi aspetti e penso che, adesso, sono un pilota sicuramente molto più completo. Ora il mio lavoro è diverso, devo andare sempre più nel dettaglio, per essere sempre migliore. Non sono mai contento fino in fondo. Voglio essere il pilota più completo possibile, per me stesso e per la mia squadra. Per quel che, invece, concerne la nostra monoposto, sicuramente c’è ancora tanto lavoro. Per adesso ci manca la pura performance, che è quello che dobbiamo trovare e ne siamo consapevoli”.

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Credit Copertina: Getty Images