Nel corso di questa stagione Ferrari avrebbe dato un aiuto ‘involontario’ a Leclerc e che si è rivelato negativo per Hamilton, vediamo di cosa si tratta
Durante questa stagione il divario tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton si è rivelato abbastanza netto, con il sette volte campione che ha avuto non poche difficoltà nell’adattamento in Ferrari; tuttavia nel corso della stagione ci sarebbe un’ulteriore variabile che non avrebbe dato il giusto aiuto al #44.

Hamilton ai box a bordo della sua SF-25 – Credit: QS
All’inizio dell’attuale stagione ci aspettavamo tutti qualche difficoltà iniziale da parte di Hamilton, ma non in questa maniera. Anche se c’è da specificare che la SF-25 è una vettura abbastanza difficile da guidare e ciò ha rallentato ancor di più l’intero processo. Con Ferrari che ha cercato di aggiustare le cose, ma tuttavia…
L’ulteriore difficoltà creata da Ferrari ad Hamilton
“Involontariamente, queste nuove sospensioni stanno dando più a Charles e meno a Lewis. Non è una cosa intenzionale. Lewis non ha parlato positivamente delle nuove sospensioni. È la prima volta che Lewis non è in Q3 qui, a parte il 2014, quando la macchina era in fiamme. Non credo che abbia improvvisamente dimenticato come fare le cose. Ma questa macchina non segue il suo stile. Non trova soluzioni per ottenere la velocità che Charles è in grado di offrire.” Questo il pensiero del giornalista Diego Mejia al podcast F1 Nation. Prima delle ultime due gare, Hamilton sembrava aver trovato un minimo di feeling ed i primi risultati si stavano intravedendo. Mentre invece dall’introduzione della sospensione in Belgio il mondo si è nuovamente capovolto per il britannico ed è oggettivo il fatto di aver trovato nuove difficoltà.
“Quando il tuo compagno di squadra è in pole e tu sei in Q2 quando hanno portato nuovi componenti per la macchina, cos’altro puoi dire? L’anno prossimo ci sarà un reset. La Ferrari non vede l’ora di ripartire. Capiranno, si spera, perché ha avuto difficoltà con questa vettura e porteranno con sé altri elementi che gli permetteranno di esprimere al meglio la sua velocità“. Dunque il ragionamento di Mejia non è scorretto, anzi, il suo punto di vista secondo noi è assolutamente giusto. E sicuramente Ferrari dovrà svolgere un intenso lavoro con Hamilton per cercare di risolvere questa problematica, soprattutto in ottica del fondamentale 2026.
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Credit Copertina: Getty Images
