Fréd Vasseur ha parlato del cambio regolamentare 2026 e della sfida che attende la Ferrari: c’è incertezza, è già allarme a Maranello?
Il Team Principal della Scuderia Ferrari, Fréd Vasseur, ha svelato diverse difficoltà che sono scaturite dal cambio di regolanenti 2026; ecco cosa potrebbe fare la differenza, con un allarme sulle tante incertezze.

Il prototipo di vetture che vedremo nel 2026 – Credit: FIA
Sempre ai microfoni della testata tedesca AMuS, Vasseur ha parlato dei molteplici cambianenti in arrivo sulla macchina 2026. Ovviamente a livello aerodinamico l’effetto suolo sparirà, ma la meccanica e il telaio saranno simili. Ferrari infatti sfrutta la sospensione posteriore evoluta per capire quali elementi possono essere ‘traslati’ sul nuovo progetto. Il motore, insieme al carburante totalmente sostenibile. poi sarà una componente fondamentale vista la maggior potenza fornita dall’elettrico. Ecco cosa ha svelato Vasseur sul lavoro in atto a Maranello verso il 2026.
Vasseur: “In ognuno di questi ambiti si può fare la differenza”
“Nessuno può prevedere cosa succederà con una riforma delle regole di questo tipo. Nel 2009 nessuno immaginava che la BrawnGP, arrivata dal nulla con il suo doppio diffusore, avrebbe distanziato tutti di quattro decimi. Questa volta il cambiamento delle regole è ancora più grande: investirà telaio, motore, carburante, pneumatici, regolamento sportivo. In ognuno di questi ambiti si può fare la differenza”.
Il TP del Cavallino è convinto che le diverse caratteristiche potrebbero rendere competitiva una vettura in tracciati molto diversi fra loro. La gestione della potenza è più affidata al pilota. Quest’ultimo aspetto entusiasma Hamilton, il quale cerca di fornire consigli attraverso i dossiers, mentre rende scettico Leclerc. Una F1 che potrebbe davvero rinascere, comportando maggiore spettacolo. In casa Ferrari regna il silenzio e il lavoro procede come da programma. La Rossa 2026 è la priorità della squadra già da inizio estate e le risorse, tecniche ed organizzative, sono tutte per ‘lei’.
“Per quanto riguarda il motore, ci aspetta una nuova sfida. Ora è la potenza a essere determinante, l’anno prossimo sarà la guidabilità. Un motore potrebbe andare bene a Monza, un altro a Monte Carlo o Budapest. Quasi come un tempo, quando i motori turbo gareggiavano contro quelli aspirati. L’incertezza rende la prossima stagione molto emozionante dal punto di vista degli spettatori. Supponiamo che qualcuno guadagni mezzo secondo grazie a un uso migliore delle gomme o a una falla nel telaio: sarà difficile compensarlo con un motore migliore” ha concluso Vasseur.
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Credit Copertina: Getty Images
