Ferrari, l’analisi ‘impietosa’ delle qualifiche Sprint in Qatar ed il lavoro per ribaltare la situazione

di | Nov 29, 2025

L’analisi tecnica della Ferrari vista in pista nel corso delle qualifiche Sprint valide per il GP del Qatar e cosa faranno i tecnici al sabato per ribaltare una situazione finora critica

Le qualifiche Sprint del Qatar hanno messo ancora una volta messo in evidenza tutti i limiti della SF-25, che sicuramente sarà ricordata come una delle vetture più deludenti degli ultimi dieci anni; ecco l’analisi tecnica dello sprofondo osservato proprio durante l’ultima sessione di qualifiche e cosa Ferrari farà per cercare di portare a casa un risultato accettabile.

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Leclerc in pista durante le qualifiche Sprint in Qatar – Credit: Scuderia Ferrari

Leclerc ha completato le sue qualifiche Sprint in nona posizione, mentre invece Hamilton è sprofondato in diciottesima. E’ arrivata dunque la seconda eliminazione consecutiva per il sette volte campione del mondo, che ormai con la testa è già in vacanza. Il suo primo anno in Ferrari è stato complicato sotto ogni punto di vista ed alla fine anche logorante. Mentre invece il pilota monegasco ha salvato con i suoi risultati una stagione che altrimenti si sarebbe rivelata ai limiti del tragico per i colori del Cavallino Rampante.

Il Qatar esalta i limiti della SF-25

“Ferrari sembra non avere la finestra. Con ali diverse tra Leclerc e Hamilton emergono tutti i limiti strutturali del progetto su una pista come Lusail. Tanta richiesta di appoggio laterale, curve veloci in appoggio, asfalto liscio, sensibilità estrema dell’assetto all’altezza da terra. Leclerc compie un mezzo miracolo a portare la rossa in SQ3 e chiudere in nona posizione, spremendo una macchina in una guida talvolta rallystica. Hamilton, invece, affonda già in SQ1 spegnendosi nel veloce del terzo settore, a conferma della sofferenza nelle curve veloci viste fin qui. La Sprint sarà usata probabilmente come sessione laboratorio in casa Ferrari per provare a ripetere quanto visto ad esempio ad Austin, ma non sarà facile dato il livello di ottimizzazione aerodinamica che richiede la pista di Lusail”.

Questa l’analisi di Federico Albano sulla situazione Ferrari in Qatar. Un quadro che sembra difficilmente aggiustabile, anche se i tecnici con ogni probabilità analizzeranno la situazione ed ottimizzeranno il più possibile il pacchetto. Non sarà semplice proprio visto che i limiti non possono essere purtroppo risolti, ma Ferrari ha già dimostrato di saper ottimizzare e migliorare nel corso di questa stagione. La situazione è diversa rispetto ad Austin o Interlagos vista la conformazione del tracciato, ma bisognerà fare il possibile per stare più avanti. Ormai si attende Abu Dhabi, ultima meta di una stagione deludente sotto tutti i punti di vista.

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Credit copertina: Scuderia Ferrari