Kimi Antonelli, pilota italiano della Mercedes, avrebbe potuto guidare la Ferrari; ecco come Arrivabene ha cambiato il destino.
Dopo moltissimi anni in F1 è approdato finalmente un pilota italiano. II giovane Andrea Kimi Antonelli, fresco 18enne, è però una promessa cresciuta in casa Mercedes; è però spuntato un retroscena che riguarda lui e l’ex Team Principal Ferrari Maurizio Arrivabene. Il talento bolognese avrebbe potuto guidare la Rossa…

Arrivabene disse ‘no’ ad Antonelli in Ferrari – foto: Scuderia Ferrari
La Ferrari, nell’inizio di stagione 2025, non sta regalando gioie ai propri Tifosi. Quest’ultimi possono però consolarsi ed apprezzare il talento italiano di Andrea Kimi Antonelli. Il 18enne, con i colori di casa Mercedes, ha ottenuto la sua prima mini-pole nelle Qualifiche Sprint del GP di Miami. Ovviamente la domanda che sorge spontanea è perché non corra con la Rossa. A svelare questo dubbio è stato proprio il padre del giovane pilota, Marco Antonelli. Ecco quali sono state le sue parole nell’intervista rilasciata a Leo Turrini nell’evento Petronas nello stabilimento di Villastellone in provincia di Torino.
“Disse che Andrea era troppo piccolo”
“Andrea in Ferrari ci è andato. Venne convocato come promessa del kart. Era stato notato da Massimo Rivola, allora responsabile dell’Academy Ferrari (vivaio in cui nel 2016 arrivò Leclerc che crebbe proprio sotto gli occhi dell’attuale amministratore delegato di Aprilia Racing, ndr.). Andrea aveva 11 anni, provò anche il simulatore, non quello riservato ai piloti di F1, ma quello dei giovani dell’Academy. Era tutto a posto, solo che Maurizio Arrivabene, che all’epoca guidava anche il reparto corse, disse che Andrea era troppo piccolo. Pochi mesi dopo ci contattò la Mercedes”.
Un attimo che ha cambiato le traiettorie del destino. Avere in casa un pilota italiano così talentuoso e non poterlo ammirare in rosso è un peccato. Lo stesso Kimi ha ammesso di aver tifato Ferrari, soprattutto in passato, con una porta che resta aperta per il futuro: “Sicuramente ho tifato Ferrari prima di entrare nell’ambito Mercedes devo dire che alla fine nel 2017 quando ho ricevuto la chiamata da Toto Wolff, non ci abbiamo pensato due volte ad accettare. Sono veramente grato di tutte le opportunità e anche del supporto e della fiducia che mi ha dato la squadra, come mettermi in macchina a partire da quest’anno. Quindi devo dire che al momento sono molto contento di dove sono. Però, nel futuro, non si sa mai“.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
