Il tribunale tedesco ha emesso la sentenza definitiva sul tentato ricatto ai danni della famiglia di Michael Schumacher; i dettagli…
Tre uomini hanno tentato di estorcere del denaro alla famiglia di Michael Schumacher, con un ricatto che alludeva alla diffusione di foto e cartelle cliniche del campione tedesco; ora è arrivata la sentenza del tribunale tedesco.

Arriva la sentenza in merito al ricatto ai danni della famiglia Schumacher – foto: Motorsport.com
Condannati i tre uomini, ma il disco rigido…
Nel mese di Dicembre vi avevamo riportato alcuni aggiornamenti che riguardavano il tentato ricatto alla famiglia Schumacher. Il principale indagato ed ex buttafuori, Yilmaz Tozturkan, aveva infatti ammesso la propria colpevolezza e quella di suo figlio, Daniel Lins.
Il terzo uomo era Markus Fritsche, ex guardia del corpo del campione tedesco, accusato anch’egli. Il ricatto comprendeva la pubblicazione di alcuni documenti privati, come cartelle cliniche e farmaci.
Ben 15 milioni di euro chiesti per non pubblicare nel dark web alcune foto che vedono protagonista il 7 volte campione del mondo, dopo l’incidente sugli sci.
Secondo il The Guardian, Tozturkan avrebbe negato il ricatto e affermando che voleva solo offrire “un accordo commerciale”. Ora è finalmente arrivata la sentenza dal tribunale di Wuppertal.
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Quest’ultimo è stato condannato a tre anni di prigione, mentre il figlio Daniel Lins sono stati assegnati sei mesi di detenzione con sospensione della pena. Fritsche ha invece ricevuto una condanna di reclusione per due anni, anch’egli con sospensione della pena.
Sembra che la famiglia Schumacher sia però insoddisfatta: “Non siamo d’accordo con tutto ciò che ha detto la corte” ha detto Thilo Damm, avvocato della famiglia.
Sembra ci sia stata molta superficialità durante le indagini. Il disco rigido che contiene il materiale relativo al Kaiser non sarebbe stato recuperato e ciò minaccia la sua privacy.
“Potete star certi che sfrutteremo tutte le possibilità legali a nostra disposizione. Non sappiamo dove sia il disco rigido mancante. Quindi c’è la possibilità di un’altra minaccia“.
Credit copertina: XPB Images
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