Arrivabene critica i famosi ‘dossiers’ di Hamilton in Ferrari e menziona Vettel: “Non diceva cose utili perché…

di | Dic 14, 2025

Maurizio Arrivabene ha criticato i famosi dossiers inviati da Lewis Hamilton nel suo primo anno in Ferrari, menzionando anche l’esperienza vissuta con Sebastian Vettel: “Non diceva cose utili perché…”

L’ex Team Principal della Ferrari, a Maranello dal 2015 al 2018, ha criticato i dossiers che Hamilton ha inviato ai vertici della Scuderia per far sì che vengano modificate determinate procedure di lavoro e non solo: Arrivabene ha raccontato di come anche Vettel lo avesse fatto, ma non portando alcun beneficio alla squadra ed ecco perché. 

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Prima dell’ultimo GP del 2025, Hamilton ha chiaramente affermato che non vuole continuare così. Dopo il rinnovo di Vasseur il sette volte campione ha spinto per una riorganizzazione interna perché vuole capire se “è meglio spostare le persone in un altro ambito” oppure puntare su nuovi volti. I rapporti con l’ingegnere di pista Riccardo Adami non sono dei migliori ed il divorzio nel 2026 è possibile. Il Sir vuole che la Ferrari cambi per fare dei progressi e vista la sua conoscenza e la sua esperienza nel mondo Mercedes, qualche consiglio sarebbe bene ascoltarlo. Secondo Maurizio Arrivabene, ex TP della rossa, non ha invece alcuna utilità questa pratica dei dossier perché lo faceva anche Sebastian Vettel ai suoi tempi.

Arrivabene: “I piloti arrivano in azienda, fanno il simulatore…”

Quello che mandava i dossier era Vettel. Lui scriveva, parlava e tutto quanto. Non diceva cose utili perché ognuno deve fare il suo lavoro. Il suo lavoro deve essere quello di sviluppare la vettura, ma il pilota si metteva a fare l’ingegnere e…É difficile anche che Hamilton si porti indietro qualcosa da Mercedes perché i piloti arrivano in azienda, fanno il simulatore, si fermano due tre giorni ed hanno poche informazioni su quello che avviene in linea generale. Ma come in tutte le cose il diavolo è nei dettagli. Le oltre cinquemila componenti che dialogano in una vettura seguono una loro logica, nel senso dico ognuno deve fare il suo. Poi giustamente messa la macchina a terra i piloti devono dare delle indicazioni per fare in modo che sia sviluppata al massimo, soprattutto se ha potenziale. Per questo dicevo che i piloti portano al limite qualsiasi componente della vettura”.

Queste le parole di Arrivabene a Race Anatomy subito dopo il GP di Abu Dhabi. I documenti quindi inviati dai piloti, riguardanti soprattutto le dinamiche di lavoro interne, non sarebbero utili ai fini del miglioramento della squadra. Una vettura di F1 ha una componentisca pressoché illimitata ed i piloti non possono mai conoscerne i segreti fino in fondo. Gli uomini che ci lavorano sì. Ai piloti spetta quindi il compito di giudicare il risultato finale e mettere in evidenza le pecche per spingere e guidare la squadra a migliorare la monoposto con parole chiare.

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Credit Copertina: Getty Images