Hamilton confuso dal “caos strutturato” della Ferrari? Il giudizio di un ex pilota racconta l’ambiente a Maranello

da | Ott 30, 2025

Hamilton e la Ferrari: un rapporto complicato che potrebbe non sbocciare mai a causa del “caos ben strutturato”, arriva il commento di ex che racconta Maranello

Il 2025 non ha portato trionfi a Lewis Hamilton, ma non è stato un fallimento certamente: in Ferrari regna un “caos ben strutturato” che potrebbe averlo confuso, ora arriva il commento di un ex pilota della rossa.

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Dopo un avvio complicato, il pilota britannico ha iniziato a trovare maggiore sintonia con la SF-25. I risultati non raccontano tutto: in Messico ha sfiorato il podio, penalizzato da un contatto con Verstappen che lo ha portato a tagliare la chicane, mentre ad Austin ha chiuso quarto sia nella Sprint che nella gara principale. Piccoli segnali di crescita che fanno pensare a un 2026 più competitivo, con monoposto forse più adatte al suo stile di guida.

Gutierrez: “Vincere con questa squadra è una sfida più grande”

Esteban Gutierrez, ex collaudatore Ferrari, ha parlato al podcast F1 Nation: Conosco bene l’ambiente di Maranello. C’è una passione incredibile, ma anche una certa disorganizzazione che, in qualche modo, funziona. È un caos ben strutturato. Non voglio criticare, anzi. Amo la Ferrari. È il sogno di ogni pilota. Ma vincere con questa squadra è una sfida più grande rispetto a qualsiasi altra. Chi arriva con l’idea di diventare campione qui, spesso si scontra con una realtà molto più complessa. Lewis mi è sembrato più a suo agio con la macchina, almeno da quello che ha detto. Secondo me, il suo 2025 non è stato così deludente. Se riuscirà a capitalizzare l’esperienza di quest’anno, nel 2026 potrebbe fare un salto importante.”

Hamilton ha vissuto un anno di adattamento, utile per comprendere l’ambiente Ferrari e le sue dinamiche. I risultati non brillano, ma le sensazioni migliorano. Se riuscirà a trasformare questa esperienza in consapevolezza, il prossimo anno potrebbe essere davvero quello della svolta. Ovviamente per portare il team di più dalla sua parte dovrà anche restare davanti a Leclerc, il quale ha dimostrato una costanza incredibile. Le vetture ad effetto suolo non sono mai state amate dal Sir, forse il ritorno al fondo piatto potranno farlo rinascere ma c’è bisogno anche di una vettura competitiva.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari