Enrico Cardile, attuale Chief Technical Officer di Aston Martin, parla dell’esperienza vissuta in Ferrari e del suo punto debole: “In Inghilterra le persone sono…”
L’ex Direttore Tecnico della Ferrari, Enrico Cardile, lavora attualmente in Aston Martin come Chief Technical Officer a stretto contatto con il genio Adrian Newey: il lavoro sulla vettura 2026 procede ma l’ingegnere italiano ha voluto raccontare gli anni vissuti in rosso, con un particolare confronto tra Italia ed Inghilterra che riguarda le persone.

Come ricordiamo, dopo aver detto addio a Maranello nel Luglio 2024, c’è stato un processo tra le parti. Cardile sembrava aver infranto il periodo di ‘gardening’, ovvero un periodo di fermo obbligatorio imposto dal team, avendo contatti con Aston Martin. Il tutto si è concluso ed ora il suo ruolo di CTO è al servizio di Newey, il quale sta modellando la monoposto ‘verdona’ del 2026. L’italiano ha rilasciato una lunga intervista al podcast F1 Beyond The Grid riportata da AutoRacer.it, durante la quale ha raccontato diversi aneddoti e differenze legate al “cambio di cultura” fra le due squadre.
Cardile: “In Italia l’emotività prende il sopravvento”
“Penso che vi sorprenderei dicendo che amo vivere qui [Regno Unito, ndr.]. Le persone, al contrario di quanto si crede, sono molto inclusive e, specie nei piccoli villaggi, c’è un grande senso di comunità. Certo, qui non avremo il meteo che c’è in Italia, ma le persone che ci vivono compensano ampiamente. Credo che ci sia una fondamentale differenza tra l’approccio italiano e quello inglese. In Ferrari è tutto consolidato, i processi e gli strumenti di lavoro sono ben già definiti. Qui in Aston, invece, è ancora tutto in divenire. Stiamo costruendo i processi e gli strumenti del futuro e questo mi affascina moltissimo“.
E’ chiaro che i due team siano molto diversi sia per storia che per struttura. Il cambiamento di vita è sicuramente un fattore da tenere in considerazione quando si va via dall’Italia e ci si ritrova a lavorare con persone che hanno una mentalità completamente diversa. Ferrari è sempre sotto i riflettori, spesso bombardata dai media anche con varie ‘fake news’. La pressione sul Cavallino Rampante è costante perché è la Scuderia più vincente e longeva di sempre, con un marchio ormai divenuto leggenda in tutto il mondo. Questo condiziona e non poco il lavoro degli uomini e le donne di Maranello, che si ritrovano in situazioni intricate.
“In effetti è così. In Inghilterra le persone sono decisamente meno emotive e questo è senz’altro un punto di forza. Qui si resta calmi, specie quando cresce la pressione, non si perde mai il focus sull’obiettivo. In Italia, invece, l’emotività tende a prendere il sopravvento”.
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Credit Copertina: Getty Images
