D’Ambrosio, il vice Team Principal Ferrari, parla delle caratteristiche che bisogna “affinare” sulla SF-25 a Monaco

da | Mag 24, 2025

Jerome d’Ambrosio, vice Team Principal Ferrari, parla di cosa bisogna trovare sulla SF-25 per essere competitivi a Monaco.

La Scuderia di Maranello sta affrontando finalmente un weekend positivo in quel di Monaco; la Ferrari SF-25 funziona per via sulle strade del Principato, Jerome d’Ambrosio ha spiegato qual è il miglior compromesso per far andare forte la monoposto.

Il Direttore Tecnico Loic Serra insieme a Jerome d’Ambrosio – foto: Scuderia Ferrari

Dopo il weekend difficile ad Imola la Ferrari ha lavorato per migliorare le prestazioni sul giro secco. Per fortuna sul tracciato di Montecarlo ci sono diversi fattori che permettono alla SF-25 di “nascondere” i suoi difetti. Il bilanciamento non deve andare incontro a compromessi che mettono in crisi l’asse posteriore, quindi la vettura risulta stabile e veloce. Il vice TP, Jerome d’Ambrosio, ha spiegato nei dettagli perché tutto dipenda dalla messa a punto della monoposto.

D’Ambrosio: “Dipende da come metti a punto la macchina”

“In termini di prestazione pura, direi che le curve lente non sono il nostro punto di forza, mentre da inizio anno siamo andati meglio in quelle da media e alta velocità. “Detto questo, è sempre difficile fare valutazioni sulle sezioni ad alta o bassa velocità, perché dipende da come metti a punto la macchina, oltre che dalla velocità media dei tratti ad alta percorrenza. Ad esempio, quando ci sono dei lunghi rettilinei hai delle limitazioni, mentre qui ce ne sono di meno. Magari questo sarà un circuito che sarà un po’ un caso a sé da questo punto di vista. Devi sempre fare un po’ di compromesso, perché comunque ci sono delle sezioni ad alta velocità. Con questo non intendo solo le curve, ma anche i rettilinei”.

“Sarà la prima gara dove avremo realmente una pista a bassa velocità, con pochissimi tratti veloci. Vedremo come questo influirà su ogni squadra. Non penso che l’abbiamo ancora visto, sarà una novità. La parte difficile è che quando trai delle conclusioni da un weekend, poi ti approcci ad un altro con delle condizioni molto diverse in quanto a disegno della pista e via dicendo. Come si possono estrapolare le informazioni da un Gran Premio all’altro? Questa è la sfida che stiamo affrontando“.

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 Credit copertina: Scuderia Ferrari