D’Ambrosio, vice TP Ferrari, spiega il rapporto con Vasseur: “Ci sentiamo 5 volte al giorno…”

da | Lug 22, 2025

Jerome d’Ambrosio ha spiegato quali sono stati i motivi del trasferimento in Ferrari e com’è il suo rapporto con Fréd Vasseur

Il vice Team Principal della Ferrari, Jerome d’Ambrosio, ha recentemente spiegato quali sono state le ragioni del trasferimento a Maranello; l’ex pilota ha inoltre parlato anche del suo rapporto con Fréd Vasseur.

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Le parole di Jerome d’Ambrosio sul rapporto con Fréd Vasseur – foto: Getty Images

Quando al GP d’Austria Vasseur è dovuto rientrare a casa per motivi personali a ricoprire le sue mansioni ci ha pensato Jerome d’Ambrosio. Ex pilota e tecnico Mercedes che con grande professionalità ha saputo spiegare tutte le fasi della gara e i problemi di Ferrari senza nascondersi. La figura del belga è ad oggi molto importante perché permette al manager di Draveil di poter delegare alcune questioni, concentrandosi su altro. Un rapporto tra i due che funziona molto bene. Ora il vice TP ha però approfondito le ragioni del suo trasferimento in rosso ai microfoni di Auto Hebdo.

D’Ambrosio: “Un’opportunità che non mi sarei lasciato scappare”

“La Ferrari, l’Italia e Frederic Vasseur, come potevo dire di no? Al pari di una vettura che non viene assettata in base a un solo parametro anche una decisione così non viene presa per una sola ragione. Era comunque un’opportunità che non mi sarei mai lasciato scappare, la Ferrari è semplicemente mitica. In Mercedes, inoltre, il mio ruolo era ‘ibrido’ diciamo. In Ferrari, invece, la mia posizione è chiara, il perimetro è definito. Vasseur è il responsabile del team, ma il carico di lavoro del team principal comprende la gestione dei piloti, delle risorse, del bilancio e della comunicazione e noi due condividiamo tutto“.

Lui insieme a Loic Serra e Lewis Hamilton sono i volti principali della casa tedesca che hanno deciso di lavorare per la Scuderia di Maranello. D’Ambrosio ha il compito di gestire tutte le mansioni ‘secondarie’ del Team Principal e che gli vengono delegate direttamente. In questa intervista ha sottolineato come il rapporto con Vasseur sia dei migliori, con una grande ammirazione anche per cos’è la Ferrari e l’Italia.

“Negli ultimi 15 anni le scuderie sono cresciute a livello esponenziale, alcune hanno più di 1000 dipendenti e con 24 gare all’anno il carico di lavoro non è paragonabile a quello dei primi anni 2000. Con Vasseur il rapporto è ottimo e il dialogo costante, ci sentiamo 5 volte al giorno al telefono se non siamo nello stesso momento in ufficio. Non ci sono aspetti del lavoro ‘esclusivi’, in base a cosa sta facendo uno dei due l’altro lavora di conseguenza”.

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Credit Copertina: Getty Images