Con la nuova direttiva FIA che limiterà la flessibilità delle ali anteriori dalla Spagna in poi potremo vedere nuovi scenari.
Sappiamo che molti team attendono da tempo il GP di Spagna per vedere come la direttiva FIA può modificare i valori in campo; a Barcellona vedremo una minor flessibilità sulle ali anteriori dei team.

Come la direttiva FIA potrebbe cambiare i valori in campo – foto: Scuderia Ferrari
Come sappiamo la FIA ha emanato, lo scorso gennaio, una nuova direttiva tecnica che riguarda la flessibilità dei flap sull’ala anteriore. Diversi team hanno investito su soluzioni e materiali che potessero apportare dei vantaggi soprattutto in termini di bilancio. La prima specifica ‘aggiornata’ di Ferrari è stata introdotta nel GP di Austin nel 2024, dove arrivò anche una doppietta. L’abbassamento dei flap in rettilineo consente di trovare efficienza aerodinamica e quindi maggiore velocità di punta, mentre quanto ritorna alla posizione prestabilita c’è un aumento del carico che limita il sottosterzo congenito delle vetture ad effetto suolo. Ci sono però alcuni ‘inquietanti’ scenari che potrebbero verificarsi.
Il possibile ritorno del porpoising
Da Barcellona saranno inaspriti i controlli sulla flessione dei flap anteriori. Secondo l’analisi di Carlo Platella infatti si può prevedere che verrà applicata una forza verso il basso di 1000 N (Newton), che equivale a 100 kg di peso, sui profili inferiori dell’ala. Se prima gli alettoni potevano deformarsi di circa 20 mm ora non dovranno superare i 15, facendo quindi aumentare la rigidezza del 32%. Il secondo test vedrà la concentrazione di due carichi da 1000 N ad ognuno dei due lati dell’avantreno. In quest’area la flessione consentita è ridotta del 50%, passando da 15 a 10 mm. L’ultimo controllo apporterà modifiche all’elemento più superiore dell’ala, il quale si deforma visibilmente nelle varie clip osservate. In questa zona sarà posta una forza di 60 N, ovvero 6 kg, su tutto l’elemento interessato. La flessibilità passa da 5 a 3 mm, irrigidendo la soluzione del 66%.

L’ala anteriore della SF-25 in Cina – foto: Albert Fabrega
Secondo le info di AutoRacer.it, nessun team conosce gli effetti che queste modifiche avranno. In galleria del vento non è infatti possibile comprendere il comportamento a 180 km/h. Durante il primo venerdì di prove libere vedremo infatti molta attività da parte di tutte le squadra, le quali ‘pittureranno’ le ali con la flow-viz per raccogliere quanti più dati possibili. E’ importante ritrovare la correlazione tra il simulatore e la pista. Con queste modifiche le auto potranno sfruttare un carico aero maggiore nelle curve lunghe e veloci ma gli elementi saranno più ‘fermi’ in quelle lente, comportando sottosterzo. Questo potrebbe far innescare il porpoising, che costringerebbe ad alzare la vettura per evitare rimbalzi. Così facendo si perderebbe però carico dal fondo e quindi prestazione. I primi segnali li vedremo già a Barcellona…
LEGGI: Ferrari, oltre all’aggiornamento legato alla direttiva FIA ne arriva anche un altro a Barcellona! Di cosa si tratta e come aiuterà la SF-25
Seguici su tutti i nostri social: TikTok – Instagram – X
Credit copertina: Scuderia Ferrari
