I dubbi di Ferrari verso il GP del Canada 2026, ecco quali fattori teme il team di Vasseur

di Giulio Di Palma | Mag 21, 2026

Il GP del Canada 2026 si avvicina sempre di più e in casa Ferrari ci sono alcuni dubbi riguardo diversi fattori che il team guidato da Fréd Vassuer teme: ecco le sue parole

La Ferrari arriva al GP del Canada 2026 consapevole di dover lottare in una pista dove i cavalli del motore saranno fondamentali: il tracciato di Montreal nasconde perà anche altre insidie visto che si tratta di un circuito stop and go, ecco quali fattori teme la squadra capitanata da Fréd Vasseur.

vasseur ferrari gp canada

Abbiamo visto come questo altro weekend Sprint potrebbe mettere ulteriormente in difficoltà la rossa, a volte incapace di trovare subito il giusto assetto con la SF-26. Ricordiamo che ora Mercedes porterà i primi aggiornamenti e anche McLaren avrà qualche novità. Nessun upgrade per Ferrari che guarda alla tappa di Barcellona per introdurre la nuova ala anteriore, un nuovo fondo e modifiche alla carrozzeria oltre ad una FTM ancora più evoluta. Il meteo di Montreal potrebbe condizionare le performance ma non è l’unico fattore cui prestare attenzione.

Vasseur: “Il tracciato è molto impegnativo per i freni”

“Quello in Canada è sempre un appuntamento speciale, con una grande atmosfera sia in città che in pista, e sappiamo quanto supporto abbia Ferrari lì, anche da parte dei tanti tifosi di origine italiana. Dal punto di vista sportivo, Montréal non è mai semplice. Il tracciato è molto impegnativo per i freni, la trazione è fondamentale in uscita dalle curve lente e dalle chicane, e quest’anno il meteo e le basse temperature potrebbero aggiungere un ulteriore livello di complessità, soprattutto con il formato Sprint che ci offrirà poco tempo per prepararci. Dovremo essere pronti fin dalla prima sessione, concentrarci sull’esecuzione e sfruttare al massimo ogni opportunità nel corso del weekend”. Queste le parole di Vasseur alla vigilia del weekend.

Lo scorso anno la Ferrari soffriva molto il surriscaldamento dell’impianto frenante, costringendo i piloti ad un pesante lift and coast per abbassare le temperature dei dischi. Lungo 4.361 metri, il tracciato canadese alterna lunghi tratti in piena accelerazione, curve lente e chicane nelle quali è fondamentale avere una vettura stabile in frenata e pronta in trazione. “Questa pista richiede una grande costanza nella performance dei freni. I nuovi regolamenti 2026 hanno aggiunto un ulteriore livello di complessità a un tracciato già impegnativo, a causa del maggiore recupero di energia che alleggerisce in particolare il lavoro dei freni posteriori” ha affermato Carlos Galbally, Scuderia Ferrari Tyre Performance. Un altro elemento da tenere sotto controllo sarà la gestione degli pneumatici. Le continue fasi di frenata e accelerazione, il passaggio sui cordoli e l’evoluzione della pista possono incidere sul degrado.

Il tempo a disposizione per raccogliere dati e mettere a punto le vetture sarà limitato a una sola sessione di prove libere. Per la rossa si teme anche l’arrivo del graining: “Le basse temperature, unite a un tracciato caratterizzato prevalentemente da curve lente, rendono difficile portare gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo, soprattutto in qualifica. Inoltre, con un asfalto più liscio rispetto al passato dopo la recente riasfaltatura, c’è il rischio di incorrere nel fenomeno del graining, in particolare con le mescole più morbide”. Il meteo rappresenta tradizionalmente una delle variabili del weekend canadese. Le prime indicazioni per il weekend parlano di condizioni variabili e colonnina di mercurio che non supererà i 20 gradi, un fattore che potrebbe influire sulla preparazione degli pneumatici e sul livello di grip della pista.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari

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