Ferrari ha commesso un grande errore sulla sospensione posteriore della SF-25, ma com’è stato possibile un’errore così ‘macroscopico’? Spunta una possibile risposta.
I problemi principali della SF-25 sono da individuare in delle carenze strutturali legate alla sospensione posteriore, ma perché e come Ferrari ha commesso un errore così grave su un elemento cruciale per il funzionamento della vettura? La possibile risposta in merito e l’analisi della situazione tecnica.

La possibile causa del problema alla sospensione posteriore della SF-25 – Credit: Scuderia Ferrari
Senza ombra di dubbio la SF-25 non è quella che si aspettava alla vigilia, ossia una vettura in grado di competere per essere la prima del lotto. Il problema per Ferrari è che questa monoposta visti i limiti attuali fatica anche nel restare al passo con gli altri top team. Un errore di progettazione molto grave e che ha compromesso l’intera stagione 2025 e tutti gli obiettivi prefissati.
Albano individua la possibile causa del problema alla sospensione posteriore di Ferrari
“La domanda è come Ferrari possa incappare in errori così macroscopici su sistemi, come il gruppo sospensivo, che sono simulati in maniera più che dettagliata grazie ai banchi dinamici della GES. E che garantiscono un risultato solitamente di altissima fedeltà. L’unica risposta plausibile è che l’errore non sia nella simulazione in sé. Ma negli input che gli ingegneri hanno impostato per essa, con un bilanciamento complessivo dei carichi sulla vettura di progetto che evidentemente è stato poi smentito dalla realtà della pista, generando un anello debole nel retrotreno”.
Dunque da queste parole possiamo comprendere che l’errore non sta nel simulatore, aggiornato lo scorso anno da Ferrari (anche se bisogna fare chiarezza su quest’ultimo), ma bensì parliamo di un errore umano.
“Sappiamo infatti che la vettura è stata ridisegnata al 99%. E che anche la distribuzione dei pesi è significativamente variata. Così come si è visto ampiamente che dal punto di vista aerodinamico si è cercato di rovesciare il paradigma di questa generazione di vetture, sottosterzanti di natura. Cercando di spostare avanti il centro di pressione e di dare quindi molta più forza all’avantreno rispetto al retrotreno. Qualcosa evidentemente non ha funzionato nel processo”. Ed infine, nelle fasi cruciali di progettazione della SF-25 è mancata una figura fondamentale ad indirizzare il lavoro e ciò si è rivelato determinante.
L’assenza del direttore tecnico una delle cause dell’errore Ferrari
“Alcune decisioni fondamentali sulla SF-25 sono state prese in assenza di un direttore tecnico a Maranello”. Infatti proprio nel momento più importante nella creazione della vettura, Cardile ha salutato Ferrari esattamente l’8 luglio 2024. “E l’impressione è che, nonostante un anteriore effettivamente molto più forte del passato, la distribuzione dei carichi in qualche modo vada ad impattare il retrotreno più del previsto. Finendo fuori dal range ideale per il gruppo sospensivo.
“Se fosse così non sarebbe certo un errore banale. Ma allo stesso tempo confermerebbe anche le difficoltà e l’imprevedibilità di questa generazione di vetture a effetto suolo. Dove è vero che alla Ferrari è mancato un ciclo intero vincente. Ma allo stesso tempo nessuno degli altri team ha vissuto un percorso senza intoppi”.
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Credit copertina: Getty Images
