Un ex pilota si lascia sfuggire qualcosa sulla stagione di Leclerc ed Hamilton in Ferrari: “Non che credo che nessuno dei due piloti stia…”
In una stagione in cui la Ferrari cerca di ritrovare la strada del successo, Hamilton e Leclerc si ritrovano al centro di un dibattito che mette in discussione non solo la vettura, ma lo stesso equilibrio tra i due, tanto che un ex pilota ha deciso di dire la sua con dichiarazioni che hanno fatto discutere…

La stagione in corso si sta rivelando più complessa del previsto per la Ferrari. Dopo un 2024 che aveva lasciato intravedere segnali di rinascita, il 2025 è iniziato tra risultati e prestazioni che non sono mai realmente decollate. L’arrivo di Lewis Hamilton dalla Mercedes aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi e aperto un nuovo capitolo nella storia del team. Tuttavia, il rendimento complessivo della squadra non ha ancora rispettato le aspettative. In merito, l’ex pilota di Formula 1 Derek Daly, intervistato da RacingNews365, ha espresso un giudizio piuttosto severo sull’attuale situazione del Cavallino. L’irlandese ha infatti sottolineato come la coppia formata da Hamilton e Leclerc non sita portando il valore aggiunto e sperato a livello di sviluppo tecnico.
Daly: “Due piloti troppo simili per far crescere il team”
“Ogni squadra che opera ai massimi livelli, a mio parere, ha due piloti con abilità opposte. C’è chi ha i riflessi immediati e riesce a guidare al massimo in qualsiasi momento. E poi, c’è un pilota sensibile alle sensazioni che è in grado di interpretarle, riferirle e fornire un feedback. Gli ingegneri si affidano a lui. È lui quindi che è in grado di sviluppare un’auto veloce. Uno spinge e alimenta l’altro. In questo momento la Ferrari ha due piloti dai riflessi pronti“.
Secondo Daily, questa somiglianza sottile rischia di penalizzare la squadra sul piano tecnico: nessuno dei due piloti fornirebbe agli ingegneri il tipo di feedback necessario per migliorare la vettura. “Non credo che nessuno dei due piloti stia fornendo al personale il feedback necessario per costruire un’auto più veloce, e la situazione non cambierà il prossimo anno”. Nonostante Hamilton rappresenti il pilota più titolato della storia della Formula 1, con un palmarès che parla da solo, il suo approdo a Maranello non ha ancora prodotto i risultati sperati.
Daly ritiene che il problema vada oltre la stagione in corso e riguardo un equilibrio interno difficile da trovare. “La Ferrari è la squadra in più difficoltà di tutte quelle presenti sulla griglia di partenza. Non credo che faranno le mosse necessarie per risolvere la situazione. Hamilton è uno dei più grandi, ma nella vita di ogni atleta arriva un momento in cui l’istinto e i riflessi non sono più quelli di 15 anni prima. Quei giorni per la Ferrari sono finiti. Credo che portare l’inglese sia stata una decisione di marketing, non una scelta puramente agonistica”. Un giudizio duro, che lascia intendere come la sfida della Rossa non sia soltanto contro gli avversari in pista, ma anche contro se stessa e la proprie scelte strategiche.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
