La Ferrari sta vivendo un 2025 da incubo, a Miami c’è stato un allarme anche per l’affidabilità del motore!

di | Mag 6, 2025

Ferrari sta vivendo un 2025 ‘da incubo’; oltre ai problemi relativi alla SF-25 a Miami è arrivato un allarme per l’affidabilità del motore.

Il Cavallino Rampante sta vivendo un 2025 decisamente complicato e con aspettative diverse rispetto a quanto atteso ad inizio stagione; Ferrari, oltre ai problemi legati alla SF-25, potrebbe avere qualche grana relativa all’affidabilità del motore.

Hamilton e Leclerc in pista durante il GP di Miami – foto: Scuderia Ferrari

La Scuderia di Maranello sperava di poter lottare per entrambi i mondiali dopo la grande conclusione del 2024. Durante i test sono però emersi dei problemi che i tecnici in rosso non si aspettavano. Ferrari non può girare con le altezze prestabilite che farebbero funzionare al massimo il progetto. Il retrotreno sembra avere dei problemi strutturali che non sono risolvibili nel breve termine. Gli ingegneri, oltre ad un secondo pacchetto di aggiornamenti che dovrebbe arrivare nelle prossime gare, starebbero pensando di rifare il posteriore. La SF-25, se il campionato da Barcellona in poi non dovesse avere una svolta, potrebbe anche andare ‘in pensione’. Il progetto 2026 incombe e il Cavallino ci sta lavorando intensamente, ma ora pare che spuntino alcuni allarmi relativi alla Power Unit. Ecco cosa è accaduto nel GP di Miami.

Due motorizzati Ferrari fermati da problemi alla Power Unit

All’ultima stagione di questi regolamenti la variabile dell’affidabilità è quasi completamente azzerata. Ricordiamo che dal 2022 i motori sono ‘congelati’, quindi i team possono sì migliorare le performance ma soltanto attraverso le varie modifiche per rendere le PU più resistenti. Ferrari ha sofferto molto negli ultimi anni sotto questo punto di vista. Un livello di prestazioni molto alto ma che spesso veniva ‘frenato da alcuni problemi. Ora tutte le squadre si sono praticamente messe a posto, ma c’è stato un curioso episodio che potrebbe far preoccupare la Rossa. Nel GP di Miami infatti le uniche due vetture ritirate a causa del malfunzionamento dell’unità motrice sono due clienti del Cavallino Rampante.

Prima è toccato ad Oliver Bearman, giovane talento della Ferrari Driver Academy, il quale ha dovuto fermare la sua Haas e ritirarsi. In un secondo momento è toccato poi a Gabriel Bortoleto su Sauber. Può sicuramente essere interpretato come un segnale d’allarme, ma è presto dirlo con certezza adesso. Sulle due SF-25 di Leclerc ed Hamilton è già arrivato un importante cambio di componenti che però era previsto per andare avanti con la rotazione degli elementi. Dal 2026 i motori giocheranno un ruolo fondamentale nelle prestazioni e i tecnici di Maranello non potranno permettersi di commettere errori…

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 Credit copertina: Scuderia Ferrari