Un indiscrezione ha svelato che due tecnici di spiccata importanza hanno lasciato Ferrari ed ecco i ‘gravi’ motivi che hanno portato all’addio
Il fallimento del 2025 per Ferrari ha creato numerosi numerosi dissapori soprattutto fuori dalla pista, dove da diversi mesi le voci non smettono assolutamente di circolare; a partire dal mese di giugno i media hanno messo numerose volte in dubbio la figura di Vasseur, ma nonostante il recente rinnovo la situazione all’interno del team sembrerebbe sempre più delicata e complicata da gestire, con due tecnici che hanno detto addio da poco.

I due tecnici che hanno lasciato Maranello – Credit: Quotidiano Sportivo
Per la Scuderia di Maranello questa stagione sembra assumere sempre di più le sembianze di un film horror. Infatti sembrerebbe proprio che due importanti tecnici abbiano deciso di trasferirsi per dei motivi che sinceramente non ci lasciano assolutamente tranquilli. Ecco quali sono e speriamo la situazione non sia così grave quanto descritto.
I motivi dell’addio di due top aerodinamici
La prima figura ad aver lasciato Maranello secondo quanto raccontato da Paolo Ciccarone, è quella di Iannis Veloudis. Il suo ruolo era quello di team leader front group, lavorava in Ferrari da quattordici anni ed era un esperto di CFD e progettazione. Al momento sul suo account Linkedin non è ancora indicato il suo trasferimento in Sauber, che la prossima stagione ricordiamo diventerà Audi. Mentre non abbiamo particolari indicazioni sull’altro aerodinamico. Sappiamo che era un responsabile di settore e che ha accettato di spostarsi in Mercedes grazie all’importante intercessione di Simone Resta.
I motivi degli addii sarebbero riscontrabili nell’instabilità interna al team, che nonostante il rinnovo di Vasseur non si sarebbe placata. Addirittura Diego Tondi, capo dell’aerodinamica, sarebbe descritto come sotto pressione ed incapace di reagire ai problemi avuti da Ferrari in questa stagione. Ciccarone riporta inoltre che Tondi vista questa situazione sia arrivato al punto di deteriorare i rapporti personali ed una situazione analoga è ravvisabile anche nella figura di Matteo Togninalli, head of track engineering della Scuderia di Maranello. Insomma, prendiamo ovviamente l’indiscrezione con le pinze, anche se la realtà sarebbe questa non ci sarebbe assolutamente da sorridere. Sarebbe gravissimo, soprattutto in ottica 2026…
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Credit Copertina: Getty Images
