Ferrari, l’aggiornamento dell’ADUO 2 può cambiare tutto: a quanto si può ridurre il gap di cavalli da Mercedes

di Giulio Di Palma | Ago 23, 2026

La Ferrari sta preparando l’aggiornamento ADUO 2 al motore e può cambiare tutto: ecco a quanti cavalli può essere ridotto il distacco dalla Mercedes

La Scuderia di Maranello si prepara ad introdurre l’aggiornamento ADUO 2 sul motore in vista di Monza per ribaltare una situazione che finora limita le prestazioni della SF-26: ecco a quanti cavalli può essere ridotto il distacco che Ferrari accusa dalla Mercedes.

ferrari aduo 2 cavalli

Il Cavallino Rampante non ha agguantato un grande risultato durante le qualifiche del GP d’Olanda. Solo quinta e sesta posizione per Hamilton e Leclerc su una pista dove le aspettative erano decisamente più alte anche per l’aggiornamento al fondo. La rossa infatti sperava di poter contare sulla qualità del telaio per eccellere a Zandvoort, ma il deficit di motore si è rivelato più decisivo. Nell’ultimo allungo infatti Ferrari paga molto dai motorizzati Mercedes e anche la strategia errata scelta per l’erogazione dell’energia ha aggiunto ulteriori difficoltà soprattutto per Leclerc. Ora scopriamo a quanto potrebbe essere ridotto il gap con l’ADUO 2 e perché potrebbe cambiare tutto.

Ferrari dimezza il gap in un anno? La pole possibile con ADUO

Dopo che in Austria è debuttato il primo aggiornamento ADUO 1, dal valore di circa 7 cavalli insieme alla benzina aggiornata di Shell, i passi avanti fatti sono stati importanti. La mappa ibrida più aggressiva poi ha concesso di aumentare l’efficienza della PU. Secondo quanto riferito da AutoRacer.it l’ADUO 2 garantirebbe un guadagno di 10 cavalli con modifiche sostanziali al turbocompressore. Se questi fossero i dati reali che poi vedremo in pista allora Ferrari avrà praticamente dimezzato il gap rispetto ai rivali. Il distacco scenderebbe intorno ai 15 cavalli. Ovviamente non sarebbe una parità ma metterebbe la monoposto in condizioni nettamente migliori per competere soprattutto visti i progressi fatti su aerodinamica e telaio.

Sfruttare meglio la parte termica è l’obiettivo primario. Con questi motori non conta solo raggiungere un valore elevato di potenza massima ma anche come viene prodotta e utilizzata visto quanto incide la componente elettrica. L’upgrade può cambiare anche le qualifiche. Il suo arrivo va oltre i 10 cavalli attesi. Se le modifiche al turbo e gli altri interventi lo permetterrano, la situazione sarà gestibile. Lo svantaggio rimarrebbe, soprattutto sui circuiti dove c’è particolare sensibilità alla potenza. L’obiettivo è cercare di lottare per la pole position più spesso senza incontrare sempre il limite energetico a favore. Allungare la coperta corta del sabato sarebbe la chiave per partire avanti e scappare. Tutto però è relativo a cosa farà la concorrenza che non resta a guardare.

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Credit Copertina: Getty Images