La FIA sta analizzando il concetto di ala reverse che Ferrari e Red Bull montano sulle rispettive vetture per valutare il possibile “divieto”; ci sono delle discussioni in atto che presentano altre vie d’uscita?
Il Cavallino Rampante ha introdotto il suo concetto di ala reverse già nei test in Bahrain, dove la soluzione fu testata per pochi giri: Ferrari ha poi fatto debuttare il sistema definitivamente dopo la Cina, sistemando i difetti di chiusura che destabilizzavano la SF-26; Red Bull ha poi messo in pista una soluzione simile che però differisce nel metodo di apertura e che dopo gli incidenti di Verstappen sta sollevando alcuni dubbi alla FIA.

Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile divieto dell’ala reverse o ‘Macarena’ che Red Bull e Ferrari utilizzano. I due incidenti di Max Verstappen, il quale in maniera aggressiva ha dato la colpa alla soluzione in entrambi i casi ha alzato il polverone sul tema sicurezza. La Federazione dunque sta avendo dei colloqui con i rispettivi team per capire se vietare o meno l’elemento rotante. Quindi la FIA ha avviato un confronto con i responsabili tecnici delle squadre. Si vuole comprendere se i problemi accusati da Milton Keynes sono riconducibili al concetto stesso oppure soltanto al caso specifico della RB22.
FIA valuta la riduzione del tempo di chiusura dell’ala prima del ban
Quando c’è la sicurezza di mezzo la FIA ha il potere di cambiare le regole in ogni momento della stagione. In questa situazione c’è anche la Ferrari che ha comunque ricevuto varie analisi dalla Federazione prima dell’avvio del campionato. Le ali non sono affatto uguali nel funzionamento. La ‘Macarena’ di Maranello non ha mai dato problemi di alcun tipo sulla sicurezza, dunque Fréd Vasseur può farsi valere politicamente ed opporsi ad eventuali ban. Se arrivasse il divieto sarebbe una mazzata importante non solo per il vantaggio perso ma anche per le ore e risorse spese per sviluppare la soluzione. Ricordiamo che già l’aletta FTM davanti allo scarico sarà assente dal 2027.
Anche McLaren sta cercando di implementare un’ala reverse riscontrando qualche difficoltà. Tutti le hanno affrontate, maggiormente “in termini di integrazione aerodinamica nei transitori (apertura e chiusura)” si legge sull’articolo di AutoRacer.it. La FIA vuole evitare di eliminare improvvisamente componenti già approvate, tranne che emergano rischi dimostrabili per la sicurezza. Secondo quanto riportato dalla testata italiana sarebbe più plausibile un affinamento del regolamento tecnico rivolta al momento della variazione tra configurazione da rettilineo e quella da curva. Ad oggi c’è scritto che il movimento deve concludersi entro 400 millisecondi. Per aumentare la sicurezza si potrebbe pensare ad un’ulteriore riduzione della chiusura dell’ala.
Ferrari però non sarebbe comunque d’accordo perché l’ala reverse non porta instabilità alla SF-26 perché è una soluzione collaudata che non ha mostrato criticità sulla vettura di Maranello. Ridurre di altri 4 decimi sarebbe una sfida tecnica ardua per tutti. Se venisse bandita ne gioverebbe soprattutto Mercedes, la quale non dispone di una ‘reverse’ e tutti dovrebbero tornare al cinematismo tradizionale. Per il prossimo anno può esserci una convergenza di tutti i team in merito ed è anche questo aspetto che la FIA sta valutando.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
