Secondo un ex-protagonista della Ferrari, la Scuderia di Maranello per tornare all’apice deve adottare i modelli di Andrea Stella e Jean Todt; ed ecco come funzionano…
Francesco Cigarini, ex-meccanico della Ferrari, è intervenuto nell’ultima puntata di Race Anatomy per affrontare l’analisi relativa al GP di Monaco; avendo lavorato all’interno della Gestione Sportiva di Maranello, Cigarini conosce l’ambiente ed ha spiegato cosa servirebbe attualmente al Cavallino Rampante, basandosi sui modelli di Stella e Todt.

Francesco Cigarini, ex-meccanico della Ferrari – Credit: tramite X
La Scuderia di Maranello ha concluso la rassegna monegasca in seconda posizione con Leclerc ed in quinta con Hamilton. Nonostante il secondo podio stagionale stiamo parlando di una Ferrari alle prese con una stagione totalmente fallimentare dopo gli obiettivi stabiliti alla vigilia. Ed ormai non si vince da diciotto anni ed un motivo ci sarà.
Ferrari, urge un cambio di cultura e mentalità
“Dove potrebbe lavorare la Ferrari è ritornare alle origini, alla cultura del motorsport. Si deve lasciare la Gestione Sportiva essere un ambito di competizione e lavorare sulla mente delle persone. Lo ha fatto Stella, che nel rinforzare McLaren lo ha fatto prendendo una persona alla volta e verificando se fosse realmente motivata. All’interno della Gestione Sportiva si deve essere motivati per il progetto. Alcune volte le persone all’interno della struttura Ferrari conoscono Vasseur come lo vediamo noi in televisione e non va bene. Io sono entrato con Todt e prima di entrare a far parte della squadra ha verificato che io fossi motivato nel farlo. Questo mi ha fatto sentire parte di un progetto, parte integrante.Vasseur deve passare tra le file almeno una volta a settimana. Può aiutare le persone avere un contatto con il TP, crei un legame diretto con quest’ultimo e ciò è importante”.
Cigarini nello spiegare il suo incontro con Todt ha spiegato anche il terrore e la pressione di quel momento. Dell’avere paura di entrare a contatto con una realtà unica e della grande concitazione di quei momenti che rimarranno sempre impressi. E’ molto importante il discorso effettuato dall’ex-impiegato di Maranello, ci fa comprendere cosa deve essere un grande team e come lo si forma. Sperando di vedere presto una Ferrari vincente che ormai manca però da troppo tempo.
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Credit copertina: Corriere dell’Umbria
