L’ex-team principal di Ferrari, Maurizio Arrivabene, ha voluto tirare una frecciatina velata a Vasseur dopo la stagione disastrosa da parte del Cavallino Rampante? Le sue parole…
Maurizio Arrivabene ha partecipato all’ultima puntata stagionale di Race Anatomy, dove ha avuto modo di parlare di diversi argomenti inerenti al mondo Ferrari dove ha lavorato fino a pochi anni fa; essendo stato team principal della Scuderia di Maranello ha spiegato diversi aspetti di questo delicato ruolo, inviando anche una piccola frecciatina al collega Fréd Vasseur?

Arrivabene e la situazione Ferrari in questo momento – Credit: Getty Images
Arrivabene è arrivato in Ferrari nel 2015 e fino al 2018 ha rivestito il ruolo di Direttore Generale della Gestione Sportiva e Team Principal. Sotto la sua guida la Scuderia di Maranello ha realizzato delle buone stagioni, in particolare il biennio 2017-2018. Durante questi due anni il Cavallino ha prodotto due vetture in grado di lottare per il titolo del mondo, anche se alla fine in entrambe le occasioni i campionati sono terminati nelle mani di Mercedes e di Lewis Hamilton.
Arrivabene, Vasseur e non solo…
“Un team principal se vuole affermare la sua leadership sulla squadra deve prendersi le sue responsabilità. Quindi quando arriva la bufera devi andare davanti alle telecamere e dire c’è stato un colpevole e sono io”. Come ben sappiamo, nel corso di questa stagione e nonostante il fallimento palese del progetto SF-25, il team principal francese non si è mai presentato davanti ai microfoni ed affermato di aver sbagliato. Vasseur ha sempre parlato di potenziale ed esecuzione, ma non ha mai ammesso l’errore commesso nella realizzazione di una vettura che doveva lottare per i titoli del mondo. Nemmeno dopo l’ultima gara stagionale è arrivata l’ammissione. Con il prossimo anno che sarà a tutti gli effetti cruciale per il futuro del francese in rosso.
Maurizio Arrivabene ha poi commentato sul periodo che ora aspetta Vasseur, alla vigilia di nuova stagione. “La macchina ha già preso forma, adesso va tutto in rincorsa, nel senso che la macchina c’è. C’è da assemblarla, verificarla passo per passo. A volte c’è il timore che alcune parti non arrivano in tempo. Per cui vivi questo periodo con un livello di stress enorme e credo che sia il periodo più importante per un team principal, di stare vicino alla squadra. Non solo chi sta alle corse, ma anche ci sta a Maranello. É il momento più importante per far sentire la tua presenza”. Con Zapelloni che dopo questa ultima frase ha rincarato la dose verso Vasseur: “Abbiamo una storia di team principal che passavano venti ore al giorno a Maranello. Jean Todt, Arrivabene. Binotto idem. Ora voci dicono che non è più così”.
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Credit copertina: Autosprint
