Perché Ferrari non riesce ad essere competitiva sul bagnato come la McLaren e quali sono le differenze sostanziali tra le due vetture in queste condizioni?
Abbiamo potuto vedere come la Ferrari SF-25 sia cambiata profondamente dall’asciutto al bagnato, mentre McLaren ha mostrato una superiorità ancora maggiore in quel tipo di condizioni; cosa si nasconde dietro le difficoltà della Ferrari e quali sono le differenze?

Le differenze fra Ferrari e McLaren sul bagnato – foto. Getty Images
Per tutto il weekend di Silverstone abbiamo visto come la vettura di Maranello abbia fatto registrare dei tempi al pari della ‘Papaya’ sia in configurazione da qualifica che sul passo gara. Tutto è cambiato quando è arrivata la pioggia, con una SF-25 che è diventata instabile ed irriconoscibile. Leclerc ha avuto più difficoltà rispetto ad Hamilton, ma il non essere riuscito a raggiungere la Sauber di Nico Hulkenberg fa comprendere quanto la Ferrari vada nel pallone sul bagnato.
Le differenze fra Ferrari e McLaren sul bagnato
Come abbiamo già detto in precedenza la Scuderia di Maranello avrebbe potuto giocarsi le sue carte solo sull’asciutto. Secondo le info di AutoRacer.it, SF-25 non ha una finestra molto ampia. I motivi sarebbero da ricercare nel diverso utilizzo delle pressioni gomme e dell’assetto. La McLaren è capace di generare più energia con una gamma di pressioni più vasta. Ferrari invece deve lavorare più a lungo per scaldare i pneumatici. Inoltre le interruzioni dovute alle Safety Car hanno impedito di trovare prestazione.
Il monegasco aveva un bilanciamento più estremo e spostato sull’anteriore. Questo fattore permette a Leclerc di poter essere veloce sull’asciutto, ma lo danneggia in condizioni di bagnato. Per quanto riguarda Hamilton si può dire che lui abbia gestito un setup più ottimale e finalizzato ad aver un posteriore più forte. Ciò non toglie che le difficoltà in trazione erano evidenti da parte di entrambi i piloti della Rossa. Scivolare ovviamente porta ad un surriscaldamento della gomma intermedia e ne aumenta l’usura. La gara di Leclerc è stata condizionata maggiormente dall’errore iniziale dovuto al voler rientrare per montare mescola da asciutto su pista ancora umida. Un peccato per la Ferrari perché sarebbe stato bello vedere il potenziale della monoposto su un tracciato favorevole e dove i piloti non avrebbero dovuto effettuare Lift and Coast.
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Credit Copertina: Getty Images
