Ferrari attraversa una crisi tecnica simile a quanto già visto nel 2024, difficile dire se la supererà; l’origine dei problemi è la chiave.
La Scuderia di Maranello sta attraverso una crisi tecnica che non era prevista durante il corso di questa stagione, poiché la SF-25 soffre di alcuni problemi di natura progettuale; i dati indicano delle somiglianze rispetto a quanto già visto nel 2024, ma l’origine dei mali resta la differenza principale per Ferrari.

Hamilton e Leclerc in pista durante il GP di Miami – foto: Scuderia Ferrari
La SF-25 doveva essere una vettura in lotta per entrambi i titoli mondiali. Le aspettative del team di Maranello erano molto alte dopo il gran finale del 2024, ma alcuni problemi inattesi hanno “tagliato le gambe” al progetto. Il potenziale tanto decantato dal TP Fréd Vasseur esiste ma è attualmente impossibile vederlo in pista. ma solo al simulatore. La sospensione posteriore ha dei difetti progettuali e non lavora alle corrette impostazioni di fabbrica, impedendo quindi di abbassare la macchina al suolo. Ci sono numerosi aspetti che hanno condizionato la nascita della SF-25, ma fare un passo indietro così netto è molto grave per una squadra come la Ferrari. Abbiamo osservato come la qualifica sia stata il principale tallone d’Achille della Rossa lo scorso anno. Su questa tematica gli ingegneri del Cavallino avevano posto molta attenzione, ma il problema sembra sia stato ‘ereditato’ anche dalla SF-25. Ecco maggiori dettagli.
Ferrari lontana 4 decimi da McLaren come nel 2024, ma la crisi è risolvibile?
Secondo AutoRacer.it, la SF-24 era una monoposto neutrale tra i due assi e ciò rendeva difficile decidere se spostare il bilancio sull’anteriore o posteriore. La vettura non riusciva ad immettere la necessaria energia nelle gomme per far sì che potesse estrarre tutta l’aderenza nelle fasi di qualifica. La SF-25 ha invece un avantreno molto forte, ma con un retrotreno inaspettatamente debole a causa della sospensione.
Questo rende la vita ancora più difficile a Lewis Hamilton, mentre Charles Leclerc si è adattato maggiormente aumentando il sovrasterzo. Un altro aspetto cruciale di questa monoposto è la finestra di funzionamento aerodinamica molto ridotta, visto che la piattaforma lavora bene soltanto ad altezze minime dal suolo e ciò compromette la costanza delle performance. Con le F1 effetto suolo c’è necessità di trovare carico anche alzando un po’ l’auto e se questo non riesce possiamo osservare grosse perdite di downforce tra i due scenari. La SF-25 è quella che perde più prestazione quando viaggia più alta.
Il pacchetto di aggiornamenti di Barcellona ha destabilizzato la SF-24, facendola crollare a 4 decimi da McLaren. Ora Ferrari è comunque distante 4 decimi ma i motivi sono ben diversi. Lo scorso anno c’è stato un lavoro legato al fondo, mentre ora parliamo di una nuova sospensione posteriore. Quest’ultima infatti limita tantissimo la monoposto alle basse velocità, con una trazione carente. L’esempio lampante è arrivato nel GP di Miami. Il sottosterzo nei tratti più lenti del circuito americano è poi diventato sovrasterzo con le modifiche effettuate al sabato. La coperta è cortissima e c’è bisogno di risollevare una stagione che aveva ben altri obiettivi. Siamo solo a maggio e Ferrari accusa ben 152 punti da McLaren, con Leclerc distante 78 punti dal leader Piastri. Staremo a vedere se la Rossa sarà nuovamente capace di uscire dall’ennesima crisi tecnica.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
