Emergono i primi risultati delle analisi condotte dalla Ferrari sul crollo avuto da Charles Leclerc nel GP d’Ungheria: non è stata detta la verità?
La Scuderia di Maranello starebbe continuando ad indagare in merito a quanto accaduto alla SF-25 di Leclerc nelle fasi finali del GP d’Ungheria: Ferrari non riesce a spiegarsi cosa abbia portato un crollo con una perdita di due secondi al giro, ma ecco cosa sarebbe emerso dalle prime analisi.

Le indagini di Ferrari sul problema di Leclerc? – foto: Scuderia Ferrari
In questi giorni le teorie legate al problema avuto dal monegasco a Budapest sono aumentate a dismisura. La versione ufficiale di Ferrari non convince molti, anche perché parliamo di un’area che contiene moltissimi altri elementi nascosti. Da subito Russell ha indicato l’usura del plank come la possibile causa del rallentamento, dovuto ad un innalzamento delle pressioni delle gomme e minor potenza del motore per prevenire la squalifica. Ora sono emersi ulteriori particolari, ma sembra che il mistero non sia per ora risolto.
Ferrari non avrebbe trovato danni al telaio
Secondo quanto riportato da Daniele Sparisci sul Corriere della Sera, non sarebbe una sola la causa del crollo Ferrari. Le prime indagini non chiariscono del tutto le domande ma la squadra italiana non avrebbe riscontrato danni o malfunzionamenti all’area del telaio. A comportare la perdita di prestazione sarebbero stati più fattori, tra cui operazioni consuete che vengono fatte ogni GP: parliamo di cambi all’incidenza dell’ala anteriore e la pressione gomme. Il problema è che nulla di tutto ciò può comportare un crollo di due secondi al giro. Ferrari continuerà ad indagare ma guardando più ad i possibili fattori esterni, come condizioni della pista, vento e temperature che potrebbero aver fatto uscire dalla finestra di funzionamento la vettura.
Anche nel Q3 le McLaren avevano perso prestazione a causa di questi fattori. All’interno del team non viene smontata la tesi legata alla prevenzione del plank. E’ davvero strano e durante queste settimane, dove peraltro la fabbrica chiuderà obbligatoriamente, Ferrari dovrà trovare una spiegazione valida per far sì che nulla di tutto ciò accada nelle prossime gare. Se si trattasse di qualcosa in cui la nuova sospensione posteriore possa aver giocato un ruolo allora sarebbe non poco preoccupante.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
