La FIA ha deciso di inasprire alcuni dettagli regolamentari per le vetture 2027, Ferrari dovrà quindi pensare di rivedere l’ala posteriore Macarena?
Il Cavallino Rampante sta lavorando alla monoposto del prossimo anno con ovviamente i dovuti cambiamenti voluti dalla FIA per ridurre il carico aerodinamico del 20%: Ferrari costretta a rivedere la sua ala posteriore Macarena per il 2027? Cosa emerge.

Sulla prossima macchina di Maranello sicuramente sarà assente l’aletta FTM (Flick Tail Mode) posizionata davanti allo scarico e il team sta concentrando i suoi sforzi di aerodinamica per recuperare la deportanza persa. Anche l’ultimo pacchetto di aggiornamenti che arriverà ad Austin servirà in vista del 2027 perché buona parte degli elementi sarà trasportato sulla monoposto del nuovo anno. Le principali modifiche ovviamente saranno sotto pelle con l’architettura della nuova Power Unit e il turbocompressore. Le idee originali avute dalla Ferrari quest’anno sono state replicate anche dai rivali ma c’è una soluzione in particolare che ha stupito molto, ovvero l’ala Macarena. La FIA, oltre alle restrizioni già applicate quest’anno, ha deciso di inasprire ulteriormente le regole sull’apertura del flap posteriore.
Ferrari ha una nuova sfida, l’ala deve chiudersi ancora più velocemente
Per evitare un’escalation e limitare soluzioni troppo estreme con l’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici, la Federazione Internazionale ha deciso di intervenire sul regolamento per la stagione 2027 della Formula 1. La norma va a colpire direttamente i sistemi di regolazione dell’ala posteriore che ruotano per ridurre la resistenza all’avanzamento sui rettilinei. L’origine di questa innovazione risale all’esigenza dei team di ridurre il drag aerodinamico, portando diverse scuderie a sviluppare ali capaci di ruotare e capovolgersi durante i tratti ad alta velocità. La Ferrari ha fatto da apripista con la sua celebre soluzione ribattezzata “Macarena”, testata nel pre-stagione e portata in gara fin dalle prime tappe del campionato, seguita a ruota da Red Bull e successivamente dalla McLaren con l’ “H-Wing”.
Sebbene la FIA avesse inizialmente promosso questi progetti a patto che il passaggio tra la configurazione da rettilineo e quella da curva avvenisse entro un limite massimo di 400 millisecondi, la necessità di evitare abusi futuri ha spinto l’organo di governo a intervenire preventivamente con regole più rigide per il 2027. Secondo quanto riportato da TheRace.com nello specifico, la FIA ridurrà del 25% la finestra temporale concessa per la transizione aerodinamica, abbassando la soglia massima consentita da 400 a soli 300 millisecondi. Sebbene le scuderie che attualmente utilizzano questo concetto (Ferrari, Red Bull e McLaren) dovrebbero rientrare nel nuovo parametro senza doversi imporre una riprogettazione totale, la sfida potrebbe rivelarsi leggermente più complessa per la casa di Maranello come riportato dalla testata britannica.

L’ala posteriore della Ferrari, infatti, compie una rotazione molto più ampia (fino a 270 gradi) rispetto a quelle di Red Bull e McLaren (che ruotano attorno ai 150-160 gradi), richiedendo quindi una velocità d’attuazione superiore per completare il movimento nel minor tempo stabilito. AutoRacer.it però riferisce invece che il Cavallino Rampante non dovrebbe avrebbe problemi perché la soluzione per il 2027 è già in un’avanzata fase di sviluppo e sarà ulteriormente perfezionata rispetto alla versione introdotta nel corso del 2026. La testata italiana ha aggiunto che la modifica dovrebbe riguardare anche le ali anteriori. Ferrari dunque non ripenserà il concetto base dell’ala, mantenendo sempre lo stesso verso di rotazione e non uniformandosi a McLaren e Red Bull.
“Le informazioni indicano che lo sviluppo della versione 2027 ha già portato a miglioramenti nella rapidità di funzionamento del sistema, in particolare nella fase di chiusura dell’ala. Fonti qualificate assicurano che l’ala 2027 sarà conforme alle richieste FIA e non sono necessari riprogettazioni particolari in corso in caso di riduzione a 300ms. A livello di aerodinamica sicuramente non ci saranno riprogrammazioni, mentre l’attuatore 2027 è già in fase avanzata e migliorato in peso e funzionamento” si legge sull’articolo di Giuliano Duchessa e Rosario Giuliana. Nonostante questo inasprimento normativo, le stime indicano che anche gli altri team continueranno a valutare questa soluzione per il prossimo futuro, attratti dagli innegabili benefici prestazionali garantiti dal sistema.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
