GP Austria 2026 | Ferrari mostra i passi avanti, ecco però dove la SF-26 soffre: la telemetria sul caso Russell è chiara

di Giulio Di Palma | Giu 28, 2026

Ferrari ha mostrato i passi avanti fatti con un notevole miglioramento nelle qualifiche del GP d’Austria, ecco però quali sono le ragioni per cui la SF-26 soffre in alcuni tratti: la telemetria sul caso Russell è chiara

La Scuderia di Maranello ha mostrato dei notevoli passi avanti soprattutto lavorando sull’assetto della SF-26 e sull’ottimizzazione dell’energia: Ferrari soffre in determinati punti per determinate ragioni; la mancata pole nelle qualifiche del GP d’Austria agguantata poi da Russell in regime di bandiera gialla ha causato non poche polemiche.

ferrari gp austria qualifiche

Il Cavallino Rampante è riuscito a mettersi dietro una Mercedes, entrambe le McLaren e Red Bull. L’incidente di Verstappen, causato da un malfunzionamento dell’ala posteriore in chiusura, ha portato all’esposizione da parte dei commissari di gara della bandiera gialla nell’ultimo tentativo. Leclerc ed Hamilton si trovavano in prima e seconda posizione, ma poi Russell ha passato il traguardo strappando la pole. Non poche polemiche anche da parte del TP Ferrari Fréd Vasseur, con il pilota Mercedes bravo a sfruttare la situazione ma il pericolo era evidente. FIA ha sbagliato. Ecco i dettagli.

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Dai dati in possesso di Federico Albano, analista di FormulaPassion.it, è chiaro come al passaggio di Russell a curva 9 ci fosse solo bandiera gialla singola. Il regolamento infatti prevede che si debba alzare il piede in questo caso, come fatto dal pilota Mercedes, e perdere un determinato tot di tempo in quel microsettore. Il britannico avrebbe alzato il piede 100 metri prima rispetto a Leclerc e al suo giro precedente, perdendo 1 decimo e mezzo. In seguito poi infatti il pannello segnalava bandiera verde, permettendo a Russell di aprire di nuovo il gas ed è andato a tagliare il traguardo. L’errore risiede nel non dare all’istante una doppia bandiera gialla o rossa, perché l’incidente era di grave entità. Tra la singola bandiera gialla e quella doppia sono trascorsi ben 22 secondi, con Russell transistato in quell’intervallo. Giusto non penalizzarlo ma chiaro errore della direzione gara se si pensa che la Medical Car si stava muovendo in corsia box.

Passando alle performance mostrate dalla SF-26, ecco l’analisi di Albano: “Ferrari è tornata a primeggiare in molte delle curve del tracciato. Oltre a ciò va segnalato come sia il secondo weekend di fila con il nuovo pacchetto in cui la SF-26 abbassa notevolmente il tempo in Q3, riuscendo a fare un salto di qualità in termini di utilizzo della gomma soft nel momento in cui è richiesto il picco assoluto della prestazione. Il carico sulla rossa di certo non manca, sebbene porti con sé una certa dose di resistenza all’avanzamento che si fa sentire in maniera significativa, ma anche il bilanciamento è risultato ottimo. Non per caso i due piloti hanno avuto prestazioni decisamente livellate tra di loro per tutta la sessione, che ha visto poi prevalere un ottimo Leclerc di qualche millesimo proprio sul finale, con un ultimo giro “alla Leclerc”, come tante volte ci ha abituati a vedere”. Il monegasco, pur essendo in seconda posizone, ha però ammesso di non essere completamente confident con la sua macchina attualmente.

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Dall’altra parte poi c’è Lewis, che ha commesso un errore nel primo tentativo del Q3 riuscendo a rimediare nel secondo: Hamilton dal canto suo conferma l’ottimo stato di forma, con un’ottima sessione complessivamente e con un distacco di appena qualche millesimo dal compagno, che ha dovuto spremere proprio tutto dalla vettura nell’ultimo giro per stargli davanti. Il livello di aderenza della SF-26 è quindi notevolmente migliorato dopo il venerdì e la potenza della Power Unit è aumentata decisamente rispetto alle libere”.

Le difficoltà però permangono soprattutto in merito alla velocità in rettilineo, con altri fattori che contribuiscono negativamente: “L’impressione è che ci sia una somma di fattori come l’altitudine, la ridotta dimensione del turbo Ferrari e l’utilizzo coi rapporti corti del cambio dell’unità Mercedes da parte della McLaren a mettere in difficoltà le rispettive performance in allungo. Se McLaren in qualche modo riesce comunque a difendersi fino alle velocità medio alte, per le rosse i rettilinei nell’ultima frazione di qualifica sono uno stillicidio che vede bruciare a Leclerc quasi mezzo secondo nei confronti di Russell solo sul dritto. Nonostante il motore con il primo step di ADUO le differenze sono chiaramente ancora molto marcate e su una pista di questo tipo si fanno sentire in maniera significativa”.

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Credit copertina: Getty Images