Incoerenza comunicativa Ferrari, Vasseur controcorrente rispetto ad Hamilton: “Penso che sarebbe un errore…” e svela il rapporto con Elkann e Vigna

di Giulio Di Palma | Ott 2, 2026

Fréd Vasseur ha parlato nel corso della conferenza stampa del GP del Bahrain in Malesia, mostrano ancora una volta un’incoerenza comunicativa all’interno della Ferrari: il Team Principal infatti ha ‘contraddetto’ Lewis Hamilton, svelando poi anche quali sono i rapporti con John Elkann e Benedetto Vigna

Il Team Principal del Cavallino Rampante ha dovuto ancora una volta spiegare le sue ragioni davanti ai microfoni riguardo la polemica mediatica che lo ha visto protagonista nell’ultima settimana: Vasseur però ancora una volta ha contraddetto Hamilton evidenziando una grossa incoerenza comunicativa all’interno della Ferrari, parlando anche del rapporto che ha con la dirigenza. 

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Verso il weekend in Malesia la Ferrari ha voluto rilasciare delle dichiarazioni ufficiali per difendere la posizione di Fréd Vasseur e confermare la fiducia nei suoi confronti nel ruolo di TP. Ogni indiscrezione su Horner e non solo doveva essere necessariemente messa a tacere per il bene della squadra. La pressione e le critiche hanno un impatto negativo sui membri che vivono quell’ambiente dall’interno. La squadra però adesso è ancora più unita dopo questi rumors, con l’unico obiettivo di riportare le due SF-26 di Leclerc ed Hamilton sul podio o alla vittoria. Proprio il britannico ha affermato che non si dovrebbe puntare il dito contro il manager francese ma ci sono anche altre persone “al di sopra”, sottolineando come la struttura del Cavallino Rampante dovrebbe subire alcuni cambiamenti. Ora Vasseur però contraddice il suo pilota, ecco le parole nella conferenza stampa del GP del Bahrain in Malesia.

Vasseur: “Non voglio parlare di un singolo individuo o altro” e poi il rapporto con i vertici

Il comunicato ufficiale da parte di Ferrari era necessario? Vasseur ha risposto così: “Penso che questo dobbiate chiederlo ai vostri colleghi. Quando si vedono le voci e le indiscrezioni sulla stampa per tutta la settimana, penso che come team abbiamo bisogno di lavorare con serenità, e questo non è stato assolutamente il caso. Penso che la dichiarazione fosse obbligatoria, altrimenti sarebbe andata allo stesso modo anche questo fine settimana. Ma onestamente, il problema principale che abbiamo oggi è la stabilità, la serenità all’interno del team, la concentrazione di cui abbiamo bisogno, e non dover affrontare questo tipo di domande tutto il giorno”.

Sul funzionamento interno al team e agli arrivi dall’esterno poi il TP ha voluto affermare che non è un aspetto esclusivo della Ferrari: “Innanzitutto, riguardo alla struttura del team, penso, come ha detto Flavio prima, che almeno per quanto riguarda l’equipaggiamento tecnico, non ci sia una fine a se stessa. Significa che bisogna migliorare. Penso che sia nel DNA di ciò che facciamo, non considerare un successo come una situazione definitiva, ma cercare di migliorare sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Onestamente, la dinamica che abbiamo, abbiamo reclutato molto, ma come gli altri team, e stiamo cercando di spingere al limite tutto”.

E poi contraddice quanto detto da Hamilton a sua difesa, mostrando ancora una volta una sorta di ‘incoerenza comunicativa’: “Riguardo al commento di Lewis, penso che sarebbe un errore puntare il dito contro qualcuno o qualcosa o qualsiasi altra cosa. Nei momenti positivi vinciamo come squadra. Nei momenti negativi soffriamo come squadra, e non voglio parlare di un singolo individuo o altro. Onestamente, penso che sarebbe un errore enorme iniziare a non essere uniti. Abbiamo avuto un buon inizio di stagione. Certo, non è abbastanza. Vogliamo ottenere di più, vogliamo vincere di più, vogliamo vincere il campionato. Ma alla fine, abbiamo avuto un inizio positivo. Stiamo faticando nelle ultime due gare, ma speriamo di tornare presto con lo sviluppo e di ritrovare il ritmo“. Vasseur ovviamente parla così perché non può fare altrimenti, solo il sette volte iridato si può permettere di criticare la dirigenza perché sa di avere le spalle ben coperte. 

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Il Team Principal ha poi affermato quanto le indiscrezioni lanciate dai media siano spesso offensivi e vadano oltre quella che è la sfera professionale:  “Quando accetti il ​​ruolo, conosci il lato positivo e quello negativo del lavoro. Mi aspettavo qualcosa del genere. Ciò che a volte è un po’ ingiusto è quando si mette qualcuno sotto il carrozzone, e io sono lì anche per difendere la mia squadra, i miei ragazzi. Come ho detto prima, quando vinciamo, vinciamo come squadra, ma quando siamo in difficoltà, sono lì per difenderli tutti. Penso che sia l’atteggiamento giusto da parte di tutti, da parte loro che difendono il Team Principal, da parte mia che li difendo quando siamo in difficoltà. Onestamente, sapevo cosa avrei ricevuto. Non sono affatto sorpreso, ma a volte gli attacchi sono un po’ personali. Non va bene. Abbiamo bisogno di media amichevoli.“

Infine poi parlando dei contatti che Vasseur ha con la dirigenza, ecco le parole del transalpino: “Onestamente, il rapporto che ho con i miei capi, Benedetto e John, è ottimo. Siamo in contatto quotidianamente e non posso assolutamente lamentarmi dell’organizzazione. Certo, si vuole sempre di più, si vuole sempre fare di più, si vuole sempre assumere di più. Ma credo che sia vero per me e per tutti in griglia, che si voglia sempre fare di più perché è nel DNA di ciò che facciamo. Ma onestamente, non ha nulla a che fare con l’organizzazione“.

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Credit Copertina: Eurosport