Il tipo di lavoro svolto da Ferrari nei test in Ungheria: ecco cos’è accaduto…

di | Ago 6, 2025

La Ferrari ha svolto i test programmati in Ungheria: ecco cos’è accaduto e che tipo di lavoro ha messo in atto la squadra italiana

La Scuderia di Maranello ha concluso i test che la vedevano protagonista in Ungheria insieme ad Alpine, McLaren e Racing Bulls: nella giornata di oggi Charles Leclerc è sceso in pista con la Ferrari SF-25, ecco il lavoro svolto dalla Rossa.

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Il lavoro svolto da Ferrari in Ungheria nei test Pirelli sulle gomme 2026 – foto: Pirelli Motorsport

Avevamo già anticipato che la Rossa avrebbe partecipato ai test Pirelli per testare le mescole 2026 subito dopo il GP d’Ungheria. Nella giornata di oggi, Mercoledì 6 Agosto, Ferrari è scesa nuovamente in pista insieme ad Alpine per completare il programma di lavoro sulle mescole d’asciutto e con la solita configurazione ‘scarica’ versione Monza per simulare il livello di carico aero delle vetture del prossimo anno. Leclerc ha guidato la SF-25 ‘modificata’ senza nessun intoppo, ecco i dettagli.

Il lavoro di Ferrari nella seconda ed ultima giornata di test in Ungheria

La seconda e ultima giornata di prove di sviluppo delle gomme 2026 oggi all’Hungaroring dove a supportare Pirelli in questo delicato lavoro erano coinvolte l’Alpine e la Scuderia Ferrari”. Le due squadre hanno girato con delle ‘mule car’, adattate per alloggiare i pneumatici con le misure 2026 (sempre da 18 pollici ma 25 mm più strette all’anteriore e 30 mm al posteriore) entrambe derivate dalla monoposto con cui stanno disputando questa stagione.

Anche oggi le temperature sono state piuttosto elevate, fra i 21 e 29 °C l’aria, 31 e 53 °C la pista, con un menù rimasto sostanzialmente immutato rispetto a ieri. I due piloti impegnati oggi, Franco Colapinto per la squadra francese e Charles Leclerc per quella italiana, avevano in programma in mattinata la comparazione sulla corta distanza di diversi prototipi di mescole. Dalla C3 alla C5 per verificarne il livello di prestazione assoluta. Nel pomeriggio previsti anche dei long run per metterli alla prova sulla distanza. In questa fase è stata anche provata su un run lungo una versione della C2.

L’Alpine ha dovuto interrompere il test a causa di un’uscita di pista di cui è stato protagonista Colapinto nella prima parte della mattina. La vettura ha riportato danni che non hanno permesso di concludere il test, con soli 25 giri completati. Programma pieno, invece, per Leclerc, che ha chiuso la giornata con 144 giri all’attivo. Il suo miglior tempo è stato 1’19’’407. Mario Isola ha già annunciato quando ci saranno altri test per le gomme 2026, ecco le parole del Direttore Sportivo di Pirelli. “Avremo invece altre tre sessioni di test, a Monza, al Mugello e a Città del Messico, per concludere lo sviluppo delle mescole. L’omologazione è prevista per il 15 dicembre prossimo”.

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Credit Copertina: Pirelli Motorsport