Ferrari lenta a portare aggiornamenti? Mazzola: “Non voglio parlare di incompetenza, ma…”

di | Giu 30, 2025

Dopo il GP d’Austria l’Ingegner Mazzola si è espresso duramente sulla ‘lentezza’ degli aggiornamenti Ferrari, paragonando l’era Todt…

Ferrari in occasione dell’appuntamento austriaco ha introdotto un nuovo fondo per la SF-25, prima parte di un pacchetto di aggiornamenti che sarà completato dalla sospensione posteriore evoluta ancora in cantiere; l’Ingegner Mazzola si è però lamentato della lentezza con la quale gli updates sono stati realizzati, parlando anche di cosa accadeva ai suoi tempi a Maranello.

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Hamilton in pista durante il GP d’Austria – Credit: Scuderia Ferrari

L’ultimo pacchetto di aggiornamenti di Ferrari prima dell’Austria risaliva al GP del Bahrain, corso in data 13 aprile. Ci sono voluti dunque circa due mesi e mezzo per iniziare a vedere delle prime novità correttive sulla SF-25. Come ben sappiamo a Maranello non si è potuta rispettare la tabella di marcia originaria visti i difetti della vettura modenese. Nonostante ciò la Scuderia di Maranello ci ha messo troppo tempo, con l’obiettivo mondiale ormai sfumato.

Mazzola duro con Ferrari: “Non mi spiego una cosa del genere…”

Lex-ingegnere del Cavallino Rampante ha parlato innanzitutto del nuovo fondo introdotto, invitando ancora alla calma: “Austria è particolare come circuito. Aspetterei Silverstone per un giudizio sul fondo, che sicuramente ha portato un vantaggio. Che vada a dare quaranta secondi dalla Mercedes, aspetterei però la Gran Bretagna. Nonostante il nuovo aggiornamento non si è migliorato rispetto a McLaren e per questo i due piloti erano delusi”.

“Ferrari deve accelerare negli sviluppi adesso, portarne ad ogni gara, lavorare giorno e notte, cercare di tirare fuori il più possibile. Perché comunque è un mondiale e Ferrari non può non primeggiare. E’ impossibile vincere, ma almeno cerca di arrivare secondo e primeggiare rispetto ai normali. Si deve lavorare ancora di più e fermarsi sarebbe una mentalità perdente sia quest’anno che per quello che verrà.”

Dunque il consiglio di Mazzola è chiaro. Lavorare e farlo duramente visto che ti chiami Ferrari. Certamente l’Ingegnere è figlio di un’altra epoca, ha lavorato a Maranello durante la cosiddetta età dell’oro, quella in cui si primeggiava senza se e ma. Ed infatti non è mancato un paragone con i suoi tempi, quando al comando c’era un certo Jean Todt ed in pista Michael Schumacher.

“Anche il fondo a metà stagione potrebbe anche essere indice di lentezza e non va bene. Non voglio dire di incompetenza perché non voglio essere cosi, ma non mi spiego una cosa del genere in Ferrari. A Maranello al suo tempo le persone lavoravano giorno e notte. Todt veniva in ufficio, era ai reparti alle 9.30. Ma se arriva un upgrade quasi a metà stagione mi fa pensare tante cose”.

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Credit Copertina: Getty Images