Ferrari a livello della McLaren nel passo gara nelle FP2 ad Imola, ecco perché però è una “mezza verità”!

da | Mag 17, 2025

La Ferrari è stata al livello della McLaren nelle FP2 ad Imola sul passo gara, ma in realtà si tratta di una “mezza verità”; ecco i dettagli.

La Scuderia di Maranello durante le FP2 disputate sul tracciato di Imola ha dimostrato di avere un ottimo passo gara; Ferrari era al livello di McLaren con una SF-25 più pesante ma si tratta di una mezza verità. Il vero punto critico resta comunque l’atteggiamento della vettura in qualifica.

Le analisi di quanto accaduto nelle FP2 ad Imola – foto: Scuderia Ferrari

Il Cavallino Rampante è arrivato al primo appuntamento ‘casalingo’ della stagione 2025 con pochissime novità tecniche. Stiamo parlando infatti delle nuove prese dei freni posteriori. Ferrari ha infatti cambiato il suo piano di sviluppi sotto la guida del Direttore Tecnico Loic Serra (il quale è tornato in pista proprio ad Imola). Le maggiori criticità sulla sospensione posteriore e retrotreno in generale non garantiscono il corretto funzionamento della piattaforma, danneggiando le prestazioni. A Maranello stanno lavorando per apportate una soluzione evoluta che possa sbloccare il vero potenziale della SF-25. Durante le FP2 abbiamo però visto come la monoposto sia stata competitiva nella simulazione di passo gara, ma meno in qualifica. Scopriamo i dettagli.

SF-25 scomposta al passaggio sui cordoli in qualifica, ma va forte con dei chili di benzina in più

Secondo le analisi di Federico Albano, mentre McLaren può tornare sull’acceleratore prima di tutti e riesce ad attaccare i pesanti cordoli di Imola la Ferrari ha un comportamento opposto. Nel primo settore infatti, al Tamburello e alla Villeneuve, sia Leclerc che Hamilton ricadono in maniera brusca a terra. Questo accade perché la sospensione posteriore non copia l’asfalto e non fornisce la stabilità necessaria per avere una buona trazione. Era visibile come la vettura rimbalzasse in pista e ciò fa perdere del tempo prezioso ai due piloti proprio in uscita dalle curve lente.

Passando al secondo settore, Leclerc è più lento di Piastri alla Tosa, Piratella (ben 12 km/h di differenza) e Acque Minerali. Nel terzo settore vengono nuovamente evidenziate le difficoltà meccaniche della Rossa. Alla Variante Gresini il monegasco perde un decimo esatto da Verstappen e Russell. La SF-25 si è però trasformata nella simulazione di passo gara. Ferrari è stata infatti di gran lunga seconda forza, arrivando anche a far segnare i tempi di McLaren in alcuni passaggi. Entrambi i nostri piloti sembravano a loro agio con la macchina. E’ sicuramente un segnale incoraggiante ma non ci si deve illudere.

Abbiamo già visto che la SF-25 comincia a funzionare nella parte centrale della gara, quando il serbatoio si svuota un po’. Lì la vettura trova una buona finestra di funzionamento, dove evidenzia velocità di percorrenza a tratti superiori a quelle dei ‘Papaya’. Infatti nelle prove libere si gira con un quantitativo di carburante molto minore (simile alla Sprint) a quello imbarcato per la gara lunga. Ecco perché il passo Ferrari è buono ma non bisogna prenderlo come un assoluto. Inoltre non sappiamo con quali mappature motore abbiano girato gli avversari. La qualifica resta il punto debole, soprattutto su una pista come Imola dove sorpassare è tutt’altro che semplice.

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 Credit copertina: Scuderia Ferrari