Ferrari ha mostrato le solite grandi lacune sul tracciato di Miami; la SF-25 soffre in qualifica, ma c’è una speranza in vista della Sprint?
Il Cavallino Rampante ha mostrato la solita carenza nelle curve lente del circuito di Miami; Ferrari ha al momento dei limiti strutturali troppo grandi e ciò si traduce in una performance non ottimale, con una SF-25 che fatica molto soprattutto in qualifica ma può esserci una speranza in vista della Sprint e anche per la gara lunga.

L’analisi di quanto accaduto nelle qualifiche Sprint – foto: Scuderia Ferrari
Ormai si è compreso le maggiori lacune della vettura di Maranello derivano da un posteriore strutturalmente troppo debole. Le carenze meccaniche vengono accentuate maggiormente nelle curve lente, come già visto a Jeddah. La SF-25 a Miami è al momento quarta forza. Il bilanciamento non è ottimale, ma i 3 decimi di distacco subiti da Leclerc dal poleman Kimi Antonelli pesano e non poco. Hamilton è invece indietro di 5 decimi, con un feeling che non è ancora sbocciato. Ferrari non ha preparato bene al simulatore l’assetto per i suoi due piloti.
Nelle FP1 la squadra ha effettuato diversi cambiamenti relativi all’altezza da terra e la meccanica delle sospensioni anteriori e posteriori. Il tracciato americano presenta 19 curve dove la parola “compromesso” risulta essere la chiave. La Rossa ha una coperta troppo corta per apparire performante. Leclerc ha lamentato inoltre alcuni problemi relativi alla preparazione delle gomme per il giro, danneggiata da una track position sfavorevole. I piloti non hanno commesso particolari errori, ma la prestazione è questa. Alle ore 18 inizierà la gara Sprint, dove Leclerc sarà sesto mentre Hamilton settimo. Scopriamo tutti i dettagli nella seguente analisi.
Leclerc ha perso 1 decimo nel primo settore, poteva essere quarto. SF-25 migliore in gara? Si spera…
Secondo le analisi di Federico Albano, Leclerc ha effettuato nonostante tutto un buon giro (come ha detto anche lui). La pista di Miami è però molto esigente dal punto di vista meccanico, poiché ci sono numerose curve lente che diventano cruciali nella messa a punto del tempo. Gli enormi difetti al posteriore della SF-25 vengono messi in risalto, ma era qualcosa di pronosticabile per questo fine settimana. I tecnici di Maranello stanno pensando di apportare importanti modifiche all’asse posteriore, con un secondo pacchetto di aggiornamenti programmato in parte per il GP di Spagna. Tornando a quanto accaduto nelle qualifiche Sprint in Florida, il monegasco si è lamentato della track position nel giro finale in SQ3. Ferrari ha commesso un errore quando ha dato il via a Leclerc per andare in pista e questo ha compromesso anche il tempo conclusivo.
Le gomme non erano nella giusta finestra ed infatti Charles ha perso 1 decimo nella prima curva. La SF-25 n.16 ne perde altri 2 nel secondo settore, dove la vettura è condannata a ‘remare’. Con un giro di preparazione migliore Leclerc sarebbe potuto essere in quarta posizione al posto di Verstappen. Stiamo comunque parlando di un risultato non esaltante. Dal punto di vista del bilanciamento sarebbe logico che Ferrari abbia scelto di adeguare la meccanica ai tratti più veloci, così da poter limitare l’usura gomme ma sacrificando ulteriormente la già debole aderenza al posteriore. Gli scivolamenti si traducono in perdite di tempo sul giro che fanno anche aumentare la temperatura del pneumatico.
In gara, Sprint compresa, potrebbe essere una storia diversa. Avere un passo forte sulla lunga distanza è però inutile se si parte così indietro. Effettuare i sorpassi sta diventando sempre più difficile a causa dell’aria sporca e ciò rende quindi la qualifica ancora più cruciale per il weekend.
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Credit copertina: Scuderia Ferrari
