Lewis Hamilton ha parlato di come la Ferrari potrebbe non vincere un mondiale ancora a lungo, avvertendo anche i fan del Cavallino: ecco le sue parole
Il sette volte campione ha raccontato nell’intervista rilasciata a Ferrari Magazine come la Scuderia italiana sia così speciale e del perché potrebbero volerci altri anni per vincere un titolo mondiale: Hamilton svela alcuni dettagli di quanto visto sinora a Maranello.

Il Cavallino Rampante non ha vissuto una stagione facile e ciò non ha sicuramente aiutato il rendimento del campione britannico. Hamilton ora sembra star trovando la quadra ma dopo venti gare in cui non ha neanche ottenuto un podio. Il connubio tra lui e la rossa doveva essere vincente anche per la portata di due simboli iconici in Formula 1. I vantaggi sono arrivati sicuramente in termini economici ma non in pista. Ecco però le parole del sette volte campione.
Hamilton: “Roma non fu costruita in un giorno”
“Sapevo che l’allineamento dei nostri nomi avrebbe avuto un forte impatto. Ma quando poi è successo davvero, sono rimasto comunque colpito e ho pensato: ‘È oltre la mia immaginazione‘. È un momento bellissimo e gli aspetti positivi sono stati molti, tuttavia è un impegno che comporta molte responsabilità e il peso delle aspettative è grande. Tutti si aspettano di vincere subito, ma “Roma non fu costruita in un giorno”. Quanto tempo ci è voluto? Dovremmo controllare”. Sicuramente per vincere ci vuole tempo, ma Ferrari deve tornare a farlo già nel 2026. O quantomeno provarci. Inoltre Hamilton non ha tutto il tempo del mondo e la sua avventura in rosso potrebbe terminare anche alla fine del 2027.
“Solo quando fai parte di una squadra puoi davvero capirne il funzionamento, e lo stesso vale per la Formula Uno. Non puoi sapere come funziona realmente la macchina altrimenti. È una vita che sono nella F1, ma quando sono arrivato in questo team mi sono trovato di fronte a uno scenario ancora una volta diverso. Per questo non biasimo le persone che non sanno cosa significa. L’unica cosa che posso fare è continuare a concentrarmi sulle cose che posso controllare. Ovvero, come mi preparo e come lavoro col team, come mi presento qui ogni giorno e mantengo un atteggiamento positivo“.
Hamilton e l’amore per la Ferrari
“Non avrei mai pensato che un giorno avrei fatto parte di tutto questo. A dire il vero, all’inizio ero preoccupato per le differenze culturali, ma appena sono arrivato sono stato accolto da una grande apertura mentale. In fin dei conti siamo tutti esseri umani. Una volta che intrecciamo un legame, tutto il resto passa in secondo piano. Il rosso è uno dei miei colori preferiti. Ferrari è storia e tutto ciò che il Marchio rappresenta. Le auto sono dei capolavori. E poi ci sono la lingua, la cultura, il cibo dell’Italia, il modo in cui le persone mostrano entusiasmo per ogni cosa. Benché nel corso degli anni siano entrate altre culture e persone di ogni estrazione, il cuore di Ferrari resta italiano“.
“Quando invece sali su una Ferrari, è amore a prima vista. Si crea un legame completamente diverso. Ogni squadra ha le sue qualità, ma gli italiani manifestano le loro emozioni in modo più esplicito, nel bene e nel male, ma soprattutto in senso positivo, direi. Si vede come la passione li animi nelle cose di tutti i giorni: nel modo in cui parlano del cibo, ad esempio. In Inghilterra è inverosimile intavolare discussioni appassionanti sul fish and chips, non so se mi spiego”.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
