Ferrari e il mondiale: quali sono le due condizioni per tornare a vincere? “Serve dare…”

da | Set 14, 2025

Ferrari e il mondiale: quali sono le due condizioni per tornare a vincere e riportare a Maranello un titolo che manca da troppo tempo

Da troppo tempo i tifosi attendono di rivedere la Ferrari vincere un mondiale e ogni stagione che passa si rivela una miscela di speranze e delusioni che alimentano un dibattito infinito su quale sia la strada giusta per riportare il Cavallino al vertice della F1.

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I Tifosi Ferrari sotto al podio di Monza 2025 – foto: Scuderia Ferrari

Le recenti dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo hanno riportato al centro della discussione un tema che sembra non esaurirsi mai. Cosa manca davvero alla Ferrari per poter tornare a giocarsi le sue chances mondiali? Dopo anni di alti e bassi, la Scuderia continua a rimanere a distanza dalle prestazioni di McLaren e Red Bull, e, la domanda sul perché la Rossa non riesca a colmare il divario con i rivali rimane senza una risposta definitiva.

Ferrari e la sfida iridata: due prospettive differenti

Il tema è stato rilanciato con forza durante il weekend di Monza. Fred Vasseur, infatti, ha ribadito che l’obiettivo principale della squadra, almeno per il momento, resta quello di consolidare il secondo posto nella Classifica Costruttori, piuttosto che inseguire vittorie di tappa con l’ansia di dover dimostrare qualcosa a tutti i costi. Un approccio pragmatico, ma che, secondo molti osservatori, mette in luce una carenza di quella mentalità vincente che ha sempre contraddistinto i momenti d’oro della Ferrari. Montezemolo, da ex Presidente, ha sottolineato con decisione come sia proprio questo atteggiamento a mancare. In merito, si è aggiunta anche la voce di Carlo Vanzini, che, sul suo canale YouTube, ha analizzato la situazione con parole chiare.

Se Ferrari potrà tornare a vincere? L’anno scorso ha dimostrato per poter lottare per il Costruttori, quindi direi di sì. Ma serve dare carta bianca a Vasseur. Se gli sono stati dati altri tre anni di lavoro, gli deve essere lasciata la possibilità di prendere tutte le decisioni del caso senza dover chiedere il permesso. E poi serve la consapevolezza che il weekend di Monza è stato un fallimento rispetto alle premesse della vigilia. Perché non puoi pensare di poter lottare con la McLaren e poi prendi più di 20 secondi dalla Red Bull di Verstappen.”

Due prospettive differenti, ma accumunate da un filo rosso. Senza libertà gestionale per chi guida la squadra e senza una cultura che miri costantemente alla vittoria, il segno del titolo rimarrà soltanto un’illusione. La Ferrari ha dimostrato di avere i mezzi tecnici per stare vicino ai migliori, ma, senza un cambio di passo sul piano della mentalità e della leadership, la strada verso il mondiale continuerà a restare in salita.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari