Ferrari fa ‘all-in’ a Monza, aggiornamento ADUO 2 e non solo: c’è un’altra novità che darà ulteriori cavalli

di Giulio Di Palma | Set 1, 2026

La Ferrari arriva a Monza per fare ‘all-in’ con la SF-26: oltre all’aggiornamento ADUO 2 ci sarà anche un’altra novità che dovrebbe garantire ulteriori cavalli aggiuntivi sul tracciato italiano

La Scuderia di Maranello è pronta per cercare di ottenere quanti più punti possibili e strappare via magari un trionfo a casa sua: Ferrari introduce l’aggiornamento ADUO 2 a Monza ma non è finita, sulla SF-26 ci sarà anche un’altra novità studiata per fornire più potenza.

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Il circuito di Monza è estremo per la generazione di monoposto 2026, soprattutto sui temi della trazione e la spinta del motore. Le frenate sono poche sulla pista brianzola e bisogna tenere alte velocità lungo tutto il giro con lunghi rettilinei. E’ quindi fondamentale uscire bene dalle varianti senza pattinare le ruote posteriori e riuscire a sostenere i cavalli del motore e il dispiegamento dell’energia sul dritto. Parliamo di un equilibrio davvero sottile. Ferrari ha lavorato in queste settimane per introdurre la specifica ADUO 2 che vede modifiche al turbocompressore e vari elementi con un apporto che dovrebbe essere di circa 10 cavalli. L’aggiornamento dovrebbe essere disponibile anche per Haas e Cadillac. Ecco maggiori dettagli.

Ferrari aggiorna il software per avere più kW a Monza

Secondo quanto riportato da AutoRacer.it la squadra italiana ha lavorato molto per essere pronta coi nuovi motori a Monza. Il capo del Reparto PU, Enrico Gualtieri, non ha mai voluto specificare quando sarebbe stata introdotta ma il piano ha sempre previsto di arrivare in Italia con l’aggiornamento deliberato. Lavorare solo sulla parte hardware del propulsore non racconta tutti i problemi perché la gestione software e delle varie centraline sono aree dove c’è margine per estrarre performance. I costruttori hanno impiegato tempo per comprendere a pieno il complesso deployment. Coordinare coppia, stato della batteria, recupero e trazione provando a mantenere la vettura stabile e prevedibile.

Un miglioramento del software può dare guadagni concreti che possono valere anche 3-4 kW, quindi intorno ai 5 cavalli senza toccare l’hardware. Non è potenza aggiuntiva ma spinta maggiore che il sistema riesce a sprigionare e rendere disponibile meglio e in più zone utili del giro. Alcuni concetti base alla guida sono cambiati ed è anche una delle ragioni per cui i piloti non parlano con entusiasmo delle attuali monoposto. Si può infatti usare la farfalla nella stessa maniera in due curve simili ma ci sarà una risposta molto diversa perché il software non reagisce in tempo reale ed ha già definito lo standard per tagliare o erogare la potenza tramite dei parametri che i piloti non capiscono subito al volante.

Attraverso l’articolo di Giuliano Duchessa e Piergiuseppe Donadoni si legge anche che questo sottrae al conducente una parte della capacità decisionale, affidandola ai paramenti caricati prima della sessione nelle centraline tag700. Nelle fasi di traffico o durante un sorpasso il fenomeno può diventare ancora più evidente: una diversa richiesta energetica si ripercuote nella risposta della Power Unit per il resto del giro. In altre parole, spesso é il pilota a dover assecondare l’algoritmo e non viceversa”. Non sottovalutiamo quindi la novità che Ferrari introdurrà sul software a Monza.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari