Ferrari si muove con cautela verso un 2027 che potrebbe vedere l’arrivo di tanti cambiamenti soprattutto sui motori: ecco la posizione di Maranello, con un’anticipazione sul budget che deriva dall’ADUO
La Scuderia di Maranello sta valutando se il cambiaento dei motori 2027, con un ritorno al rapporto 60-40 tra termico ed elettrico, sia conveniente e sotto quali aspetti: nel frattempo Ferrari ha avuto alcune anticipazioni sul primo budget utilizzabile grazie all’ADUO.

Da come era emerso nelle indiscrezioni i due motoristi contrari al cambiamento erano Ferrari ed Audi. Le due parti infatti vedrebbero le concessioni ADUO diventare inutili per il semplice fatto che la parte termica della PU diventi più dominante e sappiamo quanto sono forti Mercedes e Red Bull sull’ICE. Inoltre poi anche loro potrebbero lavorare al propulsore e questo non va bene. La rossa conta di poter riacciuffare il team di Toto Wolff ma chiudere 30 cavalli di gap in un solo aggiornamento non è possibile. Ora emergono altre novità riguardo la posizione di Maranello e non solo.
Ferrari ha potuto usare i primi 3 milioni extra per il motore, irremovibili sull’hardware della PU
Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, Ferrari è d’accordo sulla questione che restituisce maggiore importanza al termico, portando dunque minor preoccupazioni per piloti ed ingegneri oltre ad una guida più naturale e non volta al salvare energia. La prima bozza del regolamento però non è stata accettata perché non sarebbe possibile esaminarla in così poco tempo. Ciò ha delle conseguenze anche sul budget da dover usare per la prossima stagione. Le modifiche verranno fatte ma non si sa quando e potrebbe volerci tempo. Le decisioni devono soddisfare i costruttori e non mandare a monte il lavoro fatto con l’ADUO.
La rossa in questo senso è aperta ma assolutamente contraria e con posizione irremovibile sui cambiamenti all’hardware delle Power Unit. Infatti una delibera significherebbe che i rivali possono modificare strutturalmente l’ICE, aggirando quindi i criteri stabiliti con l’ADUO. Mercedes e Red Bull non dovrebbero poter far nulla sui propri propulsori. Già le risorse per chi insegue sono limitate, questo li metterebbe in ulteriore difficoltà rendendo quasi impossibile recuperare lo svantaggio. Si cercano compromessi su delle regolazioni più efficienti e miglior gestione dei software, Ci sono diverse opzioni sul tavolo.
D’altra parte però Ferrari, insieme ad Honda ed Audi, ha già lavorato molto al nuovo motore, che dovrebbe debuttare dopo l’omologazione FIA verso il GP del Belgio. Infatti nella squadra italiana hanno già ricevuto e usato con prudenza i 3 milioni di dollari extra di budget, visto che si è certi rientrare nel 2%. Ovviamente c’è bisogno di più risorse per compiere modifiche significative, che arriverebbero grazie al 4%. I nuovi elementi devono prima ricevere la validazione al banco prova. Una concessione ‘ADUO 1’ con installazione anticipata è un buon segnale ma non è sufficiente perché Ferrari ha bisogno di 2 omologazioni per cercare di chiudere buona parte del gap da Mercedes.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
