La rinascita della Ferrari è arrivata anche grazie ad alcune intuizioni di Charles Leclerc: ecco cos’ha trovato il monegasco ed i segnali sorprendenti emersi dalle qualifiche del GP del Messico
Il Cavallino Rampante sembra essere risorto dopo la gara di Austin, ma è merito anche di Charles Leclerc: il monegasco ha infatti trovato alcune impostazioni che permettono alla SF-25 di andare forte con la sospensione evoluta, aiutando anche Lewis Hamilton a qualificarsi terzo nel GP del Messico; ecco il ruolo del #16 nella rinascita di Ferrari.

Il lavoro dei ‘test’ svolto dal #16 nella Sprint ha consentito di sbloccare del potenziale. In questi giorni abbiamo raccontato come il differenziale e il brake-by-wire siano stati gli elementi cruciali della rinascita rossa. Le altezze da terra non sembrano essere la chiave, anche se l’asfalto liscio in Messico sta sicuramente aiutando la SF-25. Ecco un’analisi di quanto visto nelle qualifiche.
Leclerc ed Hamilton, stesso assetto in Messico
Come rivelato da Giuliano Duchessa, firma di AutoRacer.it, Leclerc ha trovato delle specifiche soluzioni che stanno dando molta performance alla vettura. La nuova sospensione posteriore e le modifiche alle brake-duct dei freni avevano allontanato la macchina dalla finestra di funzionamento. Tutto è tornato a funzionare, con le mescole Pirelli che sono perfettamente in finestra. L’assetto del monegasco è stato copiato anche dal compagno di squadra Hamilton: “Le nostre vetture sono praticamente identiche adesso, e finalmente sto capendo come guidare questa vettura. Finalmente mi sento come se ci stessi arrivando”.
Dall’analisi di Federico Albano evince che Ferrari è potuta essere aggressiva in termini di altezze grazie all’asfalto liscio del Messico. La monoposto di Maranello è molto bilanciata sulla meccanica anteriore e posteriore, con una buona trazione e un ottimo assorbimento dei cordoli alti. La rigidità mostra i suoi effetti nel tratto veloce del secondo settore, con una piattaforma che non si scompone e resta stabile. Altro tema in cui la rossa è stata incisiva è la frenata, soprattutto con Leclerc in curva 4 e 9. Anche Hamilton ha finalmente mostrato tanto feeling anche nello Snake ed in frenata. Per tutto l’anno il sette volte campione non era a suo agio. Piccolo errore per lui all’uscita della 3 che gli ha negato la seconda posizione. Il picco aerodinamico della Ferrari è ottimo, segno che dal fondo si genera tanta downforce che aiuta i piloti.

Sul passo gara McLaren, almeno con Norris, è di un altro pianeta come detto anche da Leclerc nelle FP2. L’obiettivo sarebbe quantomeno riuscire ad ottenere un doppio podio ma non sarà semplice. Entrambi proveranno ad attaccare la ‘papaya’ verso curva 1. Le alte temperature potrebbero impedire alla SF-25 di essere competitiva lungo tutto l’arco della gara. Il LICO sarà un tema, lo ha già annunciato Vasseur. Si spera che la gestione non porti ad un crollo prestazione o peggio ad un guasto come già avvenuto a Singapore. Avere aria pulita, essendo quindi primi, sarebbe fondamentale per provare il ‘colpaccio’.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
